Decreto Crescita, Confagricoltura: “Incentivare azioni di contrasto al falso made in Italy”

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ROMA – “L’approvazione definitiva del decreto Crescita, al di là degli interventi in materia fiscale, volti ad introdurre maggiori garanzie e tutele al consumatore, si segnala pure per alcune pregevoli novità”. Lo sottolinea Confagricoltura in relazione alla conversione in legge, al Senato, del DL 34/2019.

Ad avviso dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli “è positivo che il decreto Crescita, ora convertito in legge, incentivi la lotta al cd ‘Italian sounding’ (prodotti che echeggiano l’italianità che non possiedono) e promuova il consumo all’estero del vero made in Italy”.

“In campo agroalimentare – osserva Confagricoltura – i prodotti pseudo italiani sottraggono spazio al made in Italy e costano alle nostre aziende 60 miliardi di euro”.

“La nuova normativa – ricorda Confagricoltura – prevede un’agevolazione pari al 50% delle spese sostenute da consorzi nazionali e organizzazioni collettive delle imprese per la tutela legale dei prodotti penalizzati dal falso made in Italy”.

Tra le novità, nel settore turistico, il ‘codice identificativo’ per coloro che metteranno in locazione la propria abitazione sulle piattaforme di intermediazione. “È – commenta Confagricoltura – un primo passo a tutela anche degli operatori agrituristici”.

Conclude Confagricoltura: “Siamo soddisfatti per l’interpretazione autentica, quindi retroattiva, per le agevolazioni IMU – da noi insistentemente richiesta – che equipara le società agricole agli imprenditori agricoli e coltivatori diretti”.