Decreto-legge Ucraina contro gli effetti dei rincari e derivanti dalla crisi

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ROMA – Con il decreto-legge approvato ieri sera il Governo ha dato un primo segnale che accoglie le sollecitazioni delle imprese per contrastare gli effetti dei rincari e quelli derivanti dalla crisi. In attesa della pubblicazione ufficiale del provvedimento, Confagricoltura evidenzia in particolare alcune misure di rilevanza per la ripresa economica in questa fase particolarmente critica.

E’ il caso dell’intervento sulla rinegoziazione dei mutui agrari e garanzia ISMEA, fortemente voluto da Confagricoltura, che permette alle imprese agricole di sostenere la continuità produttiva rinegoziando le esposizioni bancarie per un periodo di rimborso fino a 25 anni.

Positivo il rifinanziamento di 35 milioni del fondo per lo sviluppo e il sostegno delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura. E’ un primo passo per affrontare l’emergenza delle filiere e sul quale occorrerà deliberare con urgenza.

Bene il credito d’imposta a beneficio delle imprese, richiesto più volte dalla Confederazione. Con questa misura, gli interventi già previsti per le aziende energivore (per i consumi di elettricità e di gas) sono estesi anche alle imprese agricole. In particolare, per i consumi elettrici sono interessate le realtà con contatori di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW.

Anche il credito d’imposta per l’acquisto di carburante per agricoltura e pesca è stato richiesto da Confagricoltura. In sintesi, per il gasolio utilizzato dalle macchine agricole si abbassano i costi con uno specifico credito di imposta, pari al 20%.

L’intervento – evidenzia Confagricoltura – si limita tuttavia al carburante effettivamente utilizzato nel primo trimestre solare dell’anno 2022, senza tenere conto che le operazioni in agricoltura iniziano effettivamente nelle prossime settimane. Inoltre, non sono contemplati i consumi degli altri comparti, come l’allevamento, le serre, etc.

Per i prossimi 30 giorni, comunque, – spiega la Confederazione – si applica a livello generale la riduzione delle accise sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante per autotrazione pari a 25 centesimi di euro al litro.

Di rilievo, ma si attende la pubblicazione del decreto per le valutazioni specifiche, il credito d’imposta IMU per le imprese turistico-recettive, comprese quelle che esercitano attività agrituristica, in misura corrispondente al 50% dell’importo versato a titolo di seconda rata IMU dell’anno 2021.

Un piccolo aiuto arriva anche dalla possibilità di rateizzazione delle bollette di energia elettrica e gas naturale, per i consumi relativi ai mesi di maggio e giugno 2022.

Sui fertilizzanti, infine, Confagricoltura giudica molto importante la previsione dell’equiparazione del digestato ai fertilizzanti chimici di sintesi. Questa sarà definita con uno specifico decreto e permetterà di aumentare l’approvvigionamento di materia organica nei suoli e di limitare i costi di produzione.

Questo decreto-legge – conclude Confagricoltura – sarà oggetto di dibattito parlamentare e pertanto ulteriormente migliorabile, anche alla luce di un coordinamento con gli interventi in discussione a Bruxelles.