Per le tre organizzazioni la principale infrastruttura degli investimenti pubblici è quella amministrativa: senza procedure chiare e tempi certi, le risorse rischiano di non tradursi in crescita reale. La semplificazione deve diventare una politica economica strutturale, non un intervento emergenziale. Giudizio positivo sul rafforzamento delle strutture centrali per garantire il completamento dell’attuazione del PNRR, tuttavia, le criticità maggiori si concentrano a livello locale: senza un potenziamento stabile delle strutture territoriali, a partire da quelle dei piccoli comuni, il rischio è che le innovazioni restino solo formali.
La chiusura dei procedimenti della conferenza dei servizi in 30 giorni e il rafforzamento del silenzio-assenso introducono certezza giuridica e responsabilità decisionale. Tuttavia, occorre un migliore coordinamento con la normativa edilizia e l’estensione alla procedura abilitativa semplificata (Pas). Positiva anche la riconduzione delle insegne di esercizio a un regime uniforme di Scia, che supera frammentazioni territoriali e riduce oneri sproporzionati. Bene l’obiettivo di rafforzare la tracciabilità dell’utilizzo di risorse pubbliche. Ma l’obbligo per le imprese di ripubblicare informazioni già presenti nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato costituisce una duplicazione incoerente con il principio “once only”. Le sanzioni – fino all’1% delle somme ricevute, con minimo di 2mila euro – risultano sproporzionate, specie per le microimprese. È necessaria l’eliminazione.
Cna, Confartigianato e Casartigiani apprezzano le misure che consentono di sostenere l’esame per autotrasportatore in qualsiasi provincia della regione di residenza o domicilio. Si può stimare un incremento dei candidati tra il 10% e il 15%, con effetti positivi sul ricambio imprenditoriale del settore. Le tre organizzazioni propongono una razionalizzazione dell’uso dei veicoli, consentendo l’utilizzo promiscuo conto terzi/conto proprio, evitando sanzioni a chi è già titolare di autorizzazione per il trasporto conto terzi. L’interoperabilità delle banche dati è un passaggio essenziale. Un esempio: oggi le imprese devono fare i conti con oltre 50 piattaforme per partecipare alle gare pubbliche, inserendo più volte gli stessi dati. La digitalizzazione non può tradursi in moltiplicazione degli strumenti: serve una piattaforma nazionale unica per gli operatori che partecipano al mercato degli appalti.
Positive le semplificazioni in materia di privacy, responsabile tecnico temporaneo per estetica e acconciatura e trasmissione degli attestati FER. CNA, Confartigianato e Casartigiani auspicano ulteriori interventi nella fase di conversione per alleggerire il carico burocratico su artigiani e piccole imprese. Infine, il decreto affida al GSE la gestione operativa dei programmi su biometano, agrivoltaico e CER. Su quest’ultime, le tre organizzazioni chiedono certezze sulla copertura delle domande già presentate (circa 48mila). È necessario salvaguardare i progetti idonei, prevedere meccanismi di ripescaggio ed evitare nuovi aggravi documentali per chi ha già fatto domanda.
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