Il delivery 2.0: ecco “Ristobox”, prima piattaforma che nasce per connettere ristoranti e persone oltre ogni distanza

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ROMA – Il delivery 2.0: arriva “RistoBox”, la prima piattaforma di delivery nazionale che nasce per connettere ristoranti e persone oltre ogni distanza. “RistoBox” è infatti una piattaforma di meal box realizzate dai ristoranti e consegnate in tutta Italia per permettere alle persone di gustare i loro piatti e vivere l’esperienza del ristorante anche a centinaia di km di distanza. A fronte di un aumento dell’acquisto di cibo on line, c’è da dire che la copertura geografica del tradizionale sistema delivery rappresenta un limite anche per i ristoranti, in particolare per quelli che, vista la qualità, la particolarità e anche la territorialità della loro proposta attirano un pubblico potenzialmente nazionale che però non sono in grado di servire con gli strumenti che hanno oggi a disposizione.

Da questi due problemi del sistema delivery e una grande passione per il cibo, nasce RistoBox, la startup che vuole rivoluzionare il concetto di delivery fondata da due giovani ragazzi romani, Manuel e Davide Corradini che, a soli 25 anni, appena conclusi gli studi universitari hanno deciso di intraprendere questo percorso. “La nostra idea nasce durante l’ultimo lockdown, abitando in periferia durante quel periodo eravamo impossibilitati a raggiungere i ristoranti che abitualmente frequentavamo in centro e, nello stesso tempo, questi non potevano raggiungerci con il delivery perché troppo distanti. Da questo nostro bisogno abbiamo iniziato a capire che c’era un buco nel mercato e da lì è nata l’idea di creare RistoBox”, spiegano.

I meal kit, la nuova frontiera del delivery esperienziale La formula è nuova e riprende il concetto dei meal kit, ovvero box contenenti tutto il necessario per cucinare delle ricette anche elaborate a casa in modo facile, veloce e senza sprechi. L’idea di RistoBox è di allargare questo concetto anche ai ristoranti, infatti su RistoBox questi non vendono dei piatti pronti come su una tradizionale piattaforma delivery, ma bensì delle vere meal box contenenti i semilavorati che permettono alle persone di riprodurre i loro piatti in maniera facile e veloce. Trattandosi di piatti “scomposti” e conservati a temperatura controllata questi hanno la possibilità di essere consegnati in tutta Italia così che le persone ovunque si trovino possano gustare i piatti di questi ristoranti e vivere un’autentica esperienza gastronomica così come se fosse seduto al tavolo del ristorante.

Il progetto di RistoBox è appena partito da Roma, dove hanno deciso di aderire già ristoranti di primissimo livello come Carnal Morso Sabroso, il nuovo locale dello chef Roy Caceres, Eggs della chef Barbara Agosti, I Quintili del maestro Marco Quintili, Il Maritozzo Rosso etc. La scelta di partire da Roma non è stata casuale ma voluta, infatti questi locali attirano un pubblico molto variegato, oltre gli stessi romani, anche molti turisti e “pendolari” ossia persone che abitano in provincia, queste ultime due categorie fino ad oggi però sono servite solo in maniera “occasionale” con il classico servizio al tavolo.

“Il nostro sogno con RistoBox è di creare un vero mercato del gusto online dove, da una parte, le attività ristorative che offrono proposte uniche possano avere una vetrina nazionale così da farsi conoscere e valorizzare il lavoro che giornalmente fanno, e dall’altra, permettere alle persone di regalarsi piccoli momenti di relax vivendo delle autentiche esperienze e facendo una sorta di viaggio gastronomico tra i ristoranti migliori d’Italia, il tutto però senza doversi muovere da casa”, concludono i fondatori di RistoBox.