Come da prassi, per i documenti classificati da soggetti esterni, si procederà all’invio di note di interpello, con le quali si chiederà ai diversi interlocutori se ritengano tuttora sussistenti le condizioni per il mantenimento della secretazione. Per la Commissione Aldo Moro sono circa 560 i documenti che necessitano dell’invio di una nota formale di interpello ai rispettivi originatori esterni; 120 per la Commissione Cooperazione allo sviluppo. Nel caso della Commissione P2, invece, dopo l’avvenuta pubblicazione di 120 volumi di documentazione, si procederà ora all’ istruttoria sul rimanente materiale cartaceo.
Per tutti gli atti classificati dalle Commissioni stesse, l’Ufficio di Presidenza potrà deliberare in base alle norme vigenti. A tal fine Fontana ha affidato al Vicepresidente Fabio Rampelli specifici incarichi di approfondimento istruttorio su parte della documentazione, in particolare per i materiali della Commissione Moro e della Commissione P2, in vista di successive deliberazioni di declassificazione da parte dell’Ufficio di Presidenza.
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