Di Maio: “crisi dei migranti frutto del colonialismo francese ancora imperante in Africa”

Luigi Di Maio

L’Ue sanzioni chi, come la Francia, sfrutta i paesi africani

AVEZZANO – Si parla quasi esclusivamente degli effetti dell’emergenza migranti, ma bisogna iniziare a parlare delle cause, ammonisce il vicepremier Luigi Di Maio nel corso di una manifestazione del M5S ad Avezzano: “Se oggi noi abbiamo gente che parte dall’Africa è perché alcuni paesi europei, con in testa la Francia, non hanno mai smesso di colonizzare l’Africa”.

“Ci sono decine di stati africani in cui la Francia stampa una propria moneta, il franco delle colonie, e con quella moneta si finanzia il debito pubblico francese. Se la Francia non avesse le colonie, che sta impoverendo, sarebbe la quindicesima forza economica mondiale, e invece è tra le prime proprio grazie a quello che sta combinando in Africa”. Già nel 1957 l’allora presidente francese François Mitterrand aveva affermato: “Senza l’Africa la Francia non avrà storia nel ventunesimo secolo”, e mezzo secolo dopo Jacques Chirac confermava: “Senza l’Africa la Francia scenderebbe dal rango di terza potenza mondiale”.

Il sistema coloniale è ancora fortemente presente nel continente nero e continua a depredare i paesi sub-sahariani, e il vicepremier evidenzia che la fondamentale causa dell’emigrazione dall’Africa è proprio questa.

“Se vogliamo fermare le partenze cominciamo ad affrontare questo tema e cominciamo a farlo anche all’Onu, non solo in sede di Unione Europea. E l’Italia si deve far sentire, ed è per questo che nelle prossime settimane” annuncia Di Maio “ci sarà un’iniziativa parlamentare del M5S che impegnerà sia il Governo italiano sia le istituzioni europee, sia tutte le istituzioni diplomatiche sovranazionali, a iniziare a sanzionare quei paesi che non decolonizzano l’Africa, perché quello che sta succedendo nel Mediterraneo è frutto delle azioni di alcuni paesi che poi ci fanno pure la morale”.

A cura di Barbara Miladinovic