Di Maio: “Italia indispensabile per fare ordine nelle contese del Mediterraneo”

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ROMA – L’intera area del Mediterraneo allargato registra una “preoccupante fragilità per gli equilibri politici, economici e sociali. Lo scenario regionale, da sempre complesso, esprime oggi un elevato tasso di polarizzazione. Essa è il prodotto dell’interazione tra crisi di lungo periodo, alimentate anche dalla cronica frammentazione interna, e l’evoluzione nella competizione geopolitica e ideologica, tra potenze globali e regionali, attori arabi e non-arabi”, con “rinnovate spinte concorrenziali per la sovranità su porzioni di mare e sulle loro risorse, specie quelle energetiche”.

Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, aprendo la sesta edizione della Conferenza Rome MED-Mediterranean Dialogues, promossa a partire dal 2015 dal Ministero degli Affari Esteri e dall’Ispi, che si tiene quest’anno in formato digitale. “Di questa eterogenea miscela di instabilità sono visibili tracce evidenti in ciascuno degli attuali scenari di crisi con cui ci confrontiamo nella regione”, ha concluso Di Maio, sottolineando che “il contributo italiano è indispensabile per mettere ordine nelle molteplici contese” del Mediterraneo.