
Nel dettaglio, dopo aver riconosciuto al ministro l’interesse per il settore e la sensibilità per la categoria dimostrati finora e che siamo convinti dimostrerà ulteriormente, ecco i punti chiave delle nostre proposte:
- Garantire una programmazione certa e a lungo termine, individuando orari di divieto che non compromettano l’attività ordinaria mentre il calendario attuale è caratterizzato da una estrema frammentazione degli orari.
- Eliminare i divieti ritenuti brevi e inefficaci (in particolare nel pomeriggio di venerdì e in alcune giornate di martedì) che, invece di contribuire alla fluidità del traffico, creano l’effetto opposto concentrando le presenze sulle strade prima e dopo gli stop.
- Mantenere i divieti con una durata limitata e strategicamente calcolata in alcuni sabati per garantire la pausa minima obbligatoria e consentire ai conducenti di rientrare la domenica a casa propria.
- Integrare nella gestione i Sistemi di trasporto intelligenti e l’Intelligenza artificiale: possono facilitare il passaggio da divieti rigidi e predeterminati a una gestione dinamica e flessibile del traffico.
“In un’ottica di sicurezza collettiva e sviluppo del Paese – ha sottolineato il presidente nazionale di Cna Fita, Michele Santoni – sollecitiamo le istituzioni a considerare prioritari investimenti in infrastrutture, manutenzione programmata, gestione del traffico moderna ed efficiente. Va riconosciuto che la sicurezza stradale è un obiettivo condiviso che richiede un impegno strategico complessivo”.











