Dl Cura Italia, Colletti (M5S): “Presentati emendamenti in Commissione”

ROMA – “Una serie di emendamenti che cercano di migliorare il Dl Cura Italia, una risposta importante alla crisi economica conseguente all’epidemia Covid-19, ma che ha qualche aspetto che va migliorato al fine di salvaguardare tutti quelli che meritano in questo momento il sostegno dello Stato. Necessario è non escludere, ad esempio, attraverso una modifica all’articolo 44 sull’indennità di 600 euro ai professionisti, i titolari di pensione d’invalidità. Con il mio emendamento chiedo siano esclusi solo i percettori di pensione, di vecchiaia o anzianità – che quindi hanno un reddito fisso – tutelando quindi chi percepisce una pensione di invalidità”: sono le parole del deputato Andrea Colletti a seguito della presentazione in Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati.

“Con altro emendamento cerco di far rientrare, tra le ipotesi di sospensione, anche i finanziamenti delle ditte di noleggio a patti che, a cascata, sospendano le relative rate di noleggio ai loro clienti”, sottolinea Colletti.

“Sulla giustizia tre sono gli interventi che ho ritenuto di proporre. Ho creduto necessario con un emendamento prevedere di non sospendere i termini processuali ordinatori peril deposito del provvedimento dei giudici.Inoltre, vista la mancanza di liquidità dei liberi professionisti, in particolar modo avvocati, e considerando che molti sono creditori nei confronti dello Stato per somme relative al cd. patrocinio a spese dello Stato, si permette – con un emendamento – di poter cedere il proprio credito Cassa di appartenenza, prevedendo un tetto massimo ai costi applicabili ed un credito di imposta per i medesimi costi applicabile sulle dichiarazione dei redditi da presentare nel 2021. Infine, per evitare l’allungamento della durata dei processi, si prevede che, almeno le udienze di precisazione delle conclusioni, debbano svolgersi da remoto o prevedendo la diretta concessione dei termini per presentare comparse conclusionali cpc sulla base degli atti a meno”, conclude Colletti.