Dove è nato Sars-Cov-2? E perché è già così ben adattato all’uomo? Se ne parla a ‘Presadiretta’

ROMA – PresaDiretta con “Sars-CoV-2 – identikit di un killer”, in onda lunedì 14 settembre alle 21.20 su Rai 3, prova a mettere a fuoco le tante zone d’ombra sul Sars-CoV-2, il Coronavirus che in 9 mesi ha messo in ginocchio il mondo intero. Da dove viene davvero questo nuovo virus e perché è così pericoloso. E poi un viaggio tra le cure, la ricerca, i progressi sulla strada del vaccino. A PresaDiretta un’inchiesta piena di colpi di scena, per provare a rispondere alle domande che l’opinione pubblica mondiale si pone da mesi. Dove è nato Sars-Cov-2? E perché è già così ben adattato all’uomo? Come mai si comporta in modo così diverso dagli altri virus?

E poi, quanto ancora non conosciamo delle ricerche sui virus che si svolgevano nei laboratori dell’istituto di Virologia di Wuhan? Possibile che il virus sia accidentalmente uscito da un laboratorio? Un’ipotesi da subito scartata perché, affermavano in tanti, se il virus fosse stato prodotto in laboratorio analizzandolo si sarebbero viste le tracce dell’intervento umano. E’ davvero così?

E ancora, PresaDiretta mette a fuoco un tema che spacca in due la comunità scientifica da anni: gli esperimenti di gain of function – guadagno di funzione attraverso i quali i virus possono essere resi più contagiosi o più aggressivi, per motivi di studio. Una sperimentazione molto controversa, che si pratica in numerosi laboratori nel mondo. Le testimonianze e le analisi dei più autorevoli esperti internazionali nel campo della virologia. Come l’intervista in esclusiva per l’Italia a Ralph Baric, professore di microbiologia e immunologia dell’Università del Nord Carolina, il maggior esperto al mondo di coronavirus.

A PresaDiretta anche un viaggio tra le cure e la corsa al vaccino. Per capire se le numerose terapie sperimentate durante i primi mesi della pandemia, dall’idrossiclorochina al remdesivir, dal tocilizumab al plasma iperimmune, hanno funzionato oppure no. E se le procedure ancora troppo burocratiche e frammentarie abbiano rallentato le sperimentazioni cliniche. Un’occasione persa per la ricerca nel nostro Paese?

E poi la gara per arrivare primi al vaccino, che ormai non riguarda più solo la scienza e rischia di accendere una nuova “guerra fredda”. In studio, ospite di Riccardo Iacona (foto), il professor Silvio Garattini presidente e fondatore dell’Istituto Mario Negri, uno dei più importanti farmacologi italiani.