Draghi: “2% per le spese militari è un impegno della Nato, ora è più urgente”

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Mario_DraghiBRUXELLES – “Il 2% fu un impegno preso dal governo nel 2006 e sempre confermato da tutti i governi da allora, non credo ci siano mai state grandi discussioni. E’ tornato alla ribalta perchè più urgente è venuta l’esigenza di tornare a riarmarci. Per l’Italia tutto ciò avviene all’interno della difesa europea che è fondamentale per arrivare all’integrazione politica: è la garanzia che saremo sempre alleati, che non ci faremo mai più la guerra. Chi volle la difesa europea fu De Gasperi come reazione alla seconda guerra mondiale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo.

“Sicuramente – ha aggiunto – si può coordinare meglio la difesa europea. Che sia necessaria una spesa per l’adeguamento tecnologico tutti gli esperti dicono che è necessario e urgente. Ribadire la necessità di una difesa europea si è presentata con urgenza perchè di fronte abbiamo la Russia che ha invaso l’Ucraina in base a logiche che appartenevano ad altre epoche e questo richiamarsi a un passato dimenticato, ha suggerito di confermare questo impegno”.