Esce il 1° ottobre il thriller psicologico “Photogame – autoritratto di un’ossessione” con Stefano Pesce

ROMA – Uscirà al cinema il 1° ottobre, distribuito da L’AltroFilm di Louis Nero, il thriller psicologico “Photogame – autoritratto di un’ossessione”, diretto da Alex Ruzzi (Evanescenza di Vita, Homage to the Past, First Breath) e con Stefano Pesce (Ma che Colpa Abbiamo Noi, Da Zero a Dieci, Destini, Il Giorno più Bello, Diabolik), Anne Consigny (Je ne Suis Pas là Pour être Aimé, Un Conte de Noël, Rapt), Clara Ponsot (Bus Palladium, Gli Infedeli, Bye Bye Blondie) ed Elisa Visari (A Casa Tutti Bene, Non Sono Un Assassino, Gli Anni più Belli, Dietro la Notte). Il film, girato tra Biella e Venezia e prodotto da Photogame Srl di Giorgio Barchietto, il quale è anche autore del soggetto, si avvale della sceneggiatura di Nina Monica Scalabrin, Alex Ruzzi e Franco Ferrini, della fotografia di Mario Sposito, del montaggio di Pietro D’Onofrio e delle musiche di Giovanni Piccardi, Thijs De Vlieger e Fabio Dreamon.

Lunedì 28 settembre alle ore 21 nel Cinema Adriano di Roma e mercoledì 30 settembre alle ore 21.15 nel cinema Massaua di Torino si terranno due anteprime su invito a cui parteciperanno i membri del cast e molti esponenti del mondo del cinema e dello spettacolo.

Luca, un influente imprenditore biellese di mezza età, raggiunto il successo economico e una eccellente rispettabilità nell’alta borghesia di provincia, per evadere dalla sua solita quotidianità tenta di reintrodurre nella sua vita una sua vecchia passione giovanile: la fotografia. Grazie alla scoperta casuale di un’app basata sull’intelligenza artificiale chiamata Photogame, Luca crea un gioco affascinante quanto pericoloso avente come protagonisti i fotografi e le modelle facenti parte del suo nuovo atelier di moda. Sfiderà così la sua integrità di uomo fino a distruggere anche la sua solidità familiare dopo l’incontro inaspettato con una sua vecchia fiamma, la contessa Lucrezia, la quale gli chiede di introdurre Marta, la sua giovane figlia, nel mondo della moda. Purtroppo, Photogame prenderà il sopravvento e, nonostante tutti siano certi di essere in grado di poterlo controllare, si ritroveranno davanti a conseguenze irrimediabili.

“Photogame – Autoritratto di un’Ossessione è un’immersione nella fragilità dell’essere in un’epoca che mercifica l’identità e misura il valore umano attraverso potere, ricchezza ed immagine, alimentando l’illusione di una felicità radicata nell’effimero – racconta il regista – Due piani narrativi si riflettono e si contaminano: da un lato le relazioni, specchio di ambizioni e fragilità; dall’altro Photogame, gioco virtuale e trasgressivo che penetra e corrompe la realtà. Il viaggio di Luca è duplice: conscio, verso un’arte illusoria che crede di plasmare; inconscio, verso il confronto inevitabile con il proprio abisso”.