Cultura

Esce “Minimalia 03” a cura di Franco Manzoni: l’ultimo inedito di Rinaldo Caddeo

LECCE – Ci sono assenze che fanno un rumore assordante e silenzi che, al contrario, generano nuova vita. In un panorama culturale segnato da una cronica iperproduzione e dall’incessante anestesia visiva del digitale, l’uscita di “Minimalia Inediti 03 – Rinaldo Caddeo” (I Quaderni del Bardo Edizioni) si impone non solo come un prezioso evento letterario, ma come un manifesto di guerriglia culturale.

La collana d’avanguardia Minimalia, diretta con rigore dal critico e poeta Franco Manzoni, prosegue la sua rivoluzione concettuale. Dopo i successi dei primi volumi firmati da Paolo Ruffilli e Annelisa Addolorato, questo terzo capitolo assume i contorni di un testamento spirituale. Il libro è infatti dedicato alla voce di Rinaldo Caddeo, nato a Milano nel 1952 e scomparso nella sua città natale quest’anno. Laureato in filosofia e stimato docente di lettere, Caddeo ha fatto della scrittura lo strumento d’elezione per osservare le proprie inquietudini con lucidità, ironia e un elegante distacco. Autore di sillogi apprezzate come Le fronde del gioco e del vuoto e Calendario di sabbia, saggista e raffinato traduttore di Raymond Carver e Wallace Stevens, Caddeo ha lasciato un’impronta indelebile nella poesia contemporanea.

In Minimalia 03, l’essenza della sua poetica viene distillata in un singolo componimento inedito, intitolato significativamente LUNA. I versi (“Entra in punta di piedi / in casa, ma porta dietro / uno strascico enorme / di ombre”) fungono da soglia d’ingresso per un’esperienza di lettura totalmente sovvertita. L’architettura del libro viene infatti scarnificata: dopo il testo del poeta, si apre un susseguirsi di pagine rigorosamente bianche e numerate.

Questo “vuoto generativo” è la vera provocazione della collana: le pagine sono concepite per essere abitate, vissute e persino “profanate” da chi legge. Il volume è una chiamata all’azione per il lettore, invitato ad annotare parole, disegnare (in italiano, spagnolo, inglese, francese o tedesco, come suggerito dalle delicate didascalie interne) e lasciare la propria traccia. Il fruitore passivo si trasforma in co-autore.

A suggellare questa sinergia tra le arti, la copertina del volume ospita Incantata, un’opera visiva originale di Eleonora Ruberti. L’artista (nata a Nardò nel 1989), studiosa di Beni Culturali presso l’Unisalento, ha già collaborato con la casa editrice prestando la sua opera Madame Death per altre edizioni, confermando l’attenzione de I Quaderni del Bardo per i talenti visivi del territorio. A chiudere il cerchio di questo oggetto feticcio, un calendario finale che segna l’inesorabile, ma pacificato, scorrere del tempo.

«Minimalia non si legge nel senso convenzionale del termine; Minimalia si abita. È una provocazione e, insieme, un rifugio», sottolinea Franco Manzoni, direttore della collana. Un rifugio che, nell’edizione dedicata a Rinaldo Caddeo, diventa anche il luogo del ricordo e della celebrazione di un intellettuale che ha saputo dialogare con le ombre. Un’opera pensata per i bibliofili, per chi cerca un’idea regalo esclusiva e per chiunque desideri riappropriarsi della materialità della carta e del gesto fisico della scrittura.

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Redazione L'Opinionista

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