Esplora Italia, un portale per il rilancio del turisimo italiano

esplora italia

Funziona attraverso un generatore di idee di viaggio: 900 le destinazioni promosse. Il progetto punta a essere un movimento che coinvolge enti del turismo e start up del settore

L’idea è semplice. L’Italia è piena di proposte turistiche di ogni tipo, spesso sconosciute. Andrea Dattoli e Tiziano Salerno, travel designer ed esperti di digital torinesi, hanno così creato un portale, esploraitalia.it, proprio per promuovere e rilanciare il turismo italiano dopo il blocco imposto dal Covid. Curioso il meccanismo: funziona attraverso un tool, un generatore di idee, che sottopone a chi arriva e clicca un’area e le sue bellezze da esplorare. Ma, oltre all’effetto sorpresa, il portale permette anche di fare ricerche mirate per zone, scoprendo così le attrazioni vicino a casa, nel raggio di cento chilometri. Più di 900 le destinazioni mappate, tra siti Unesco, città d’arte ma anche terme e passeggiate

EsploraItalia vuole però essere anche un movimento per il turismo: vi possono aderire, infatti, enti del turismo e start up del settore. Come? Aggiungendo possibili mete ma anche condividendo Esplora Italia. Anche i cittadini possono contribuire, suggerendo paesi e destinazioni.

É stato creato un hashtag, #EsploraItalia, per fare scoprire le bellezze su Facebook e Istagram.

«Il post Coronavirus rende più difficile viaggiare all’estero. Questa è, dunque, l’occasione giusta per conoscere i tesori nascosti del nostro paese. Non solo. Il lockdown e la gestione dell’emergenza hanno avuto un forte impatto sull’economia italiana e, anche, su migliaia di commercianti, ristoratori, operatori turistici» dice Andrea Dattoli. Tiziano Salerno aggiunge: «Spesso si cerca la bellezza altrove, quando ce l’abbiamo vicino. Oppure ci si lascia prendere dalla frenesia e dalle mode». L’obiettivo di #EsploraItalia è promuovere la «destinazione Italia» e motivare gli italiani a trascorrere le vacanze nel loro paese: «Nasce come un gioco perché così ci si avvicina a una zona. Poi, però, c’è anche un ruolo attivo di scoperta, ognuno può costruirsi una mappa di esplorazione, votare una regione».