Famiglia nel bosco, Roccella: “L’ordinanza mi lascia perplessa”

ROMA – Sul caso della famiglia nel bosco nella provincia di Chieti e, quindi, sui bambini tolti ai genitori “non abbiamo tutta la documentazione. Il ministro Nordio l’ha chiesta. L’ordinanza che ho letto lascia piuttosto perplessi, almeno lascia perplessa a me, perché dice con chiarezza che questo gesto pesante è stato deciso perché i bambini soffrivano di mancanza di confronto con il gruppo dei pari, della socializzazione. Il gruppo dei pari è fondamentale, è importantissimo, ma anche i genitori lo sono”. Così la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, a margine del convegno “La ricostruzione demografica. L’Appennino centrale tra spopolamento e rilancio post sisma”, a Palazzo Giustiniani, a Roma.

“Togliere i bambini ai genitori perché non sono abbastanza inseriti in un gruppo di pari mi sembra discutibile”, ha osservato poi la ministra. Roccella ha infine sottolineato che “togliere un bambino a un genitore è un atto veramente estremo che è giusto fare in alcune condizioni veramente decisive. Nell’ordinanza queste condizioni non emergevano, poi vedremo invece se emergono dalla documentazione più complessiva”.