
Nella lettera, nel merito, De Luca parla della realizzazione di nuovi ospedali e di Case di Comunità, della nuova sede della Regione, delle infrastrutture sportive, della mobilità e dell’ambiente, oltre agli “svariati interventi finanziari a valere sul Pnrr” tra cui “la realizzazione dell’Invaso di Campolattaro” nel Beneventano, che vale circa 750 milioni di euro. “Sono solo alcuni dei grandi progetti – scrive ancora De Luca – che con una leggera dilazione della scadenza elettorale possono essere messi in sicurezza e decollare”. A questo si aggiunge, sempre a quanto si è appreso, il rischio del bilancio provvisorio per i governatori delle Regioni rinnovati proprio a ridosso della scadenza finanziaria: tutte preoccupazioni che De Luca ha espresso con i suoi colleghi.
Le Regioni che andranno a rinnovo nel 2025 sono appunto la Campania, le Marche, la Puglia, la Toscana e il Veneto. Alla riunione, in videoconferenza, hanno partecipato oltre a Fedriga e De Luca anche i governatori Eugenio Giani (Toscana), Francesco Roberti (Molise) e Marco Marsilio (Abruzzo) e gli assessori a rappresentanza delle altre giunte. Dal dibattito sono emerse posizioni diverse, espresse nel confronto in modo “leale” secondo chi era presente, e che hanno rispecchiato le diverse situazioni – amministrative e politiche – delle singole Regioni.
Nel corso della discussione è emersa comunque, da alcuni degli interventi, l’esigenza di risolvere la questione dello slittamento in avanti delle elezioni per le Regioni che cinque anni fa furono costrette a rimandare le urne a causa del Covid. E’ stato fatto notare che la questione – ricordata ieri anche dal ministro per gli Affari Regionali Roberto Calderoli – andrà a ripresentarsi nuovamente, se non sarà affrontata, tra cinque anni.











