“Stiamo attraversando un momento storico complesso, segnato da tensioni e da conflitti che minacciano la pace e la sicurezza collettiva”, ha detto Fontana nel suo intervento. “Questo clima di incertezza sta mettendo a dura prova i canali diplomatici tradizionali, che faticano a trovare soluzioni condivise alle grandi sfide del nostro tempo. Si pensi alle guerre regionali, allo sviluppo delle tecnologie digitali, alla transizione ecologica e demografica. In tutti questi ambiti occorrono risposte rapide e coordinate. Per questo motivo emerge la necessità di rinnovare un ordine internazionale basato sulle regole. Questo percorso non può essere guidato solo dai governi. È indispensabile anche il coinvolgimento diretto dei Parlamenti. Come garanti del principio di sovranità popolare, le Assemblee legislative sono oggi investite di una responsabilità unica, quella di trasformare la diplomazia parlamentare in uno strumento concreto in grado di riaffermare la centralità del diritto e del multilateralismo”.
Nella dichiarazione conclusiva la Presidenza ha ribadito l’impegno comune a difendere la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto, rafforzando la cooperazione contro le minacce ibride e la disinformazione. Centrale la necessità di governare l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro, tutelando la dignità delle persone e investendo nella formazione. Ribadito inoltre il ruolo dei Parlamenti nel rafforzamento del multilateralismo e dell’ordine internazionale basato sulle regole.
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