“Lavoriamo e auspichiamo convergenza – ha aggiunto – larghe convergenze verso una manifestazione che ha l’obiettivo di dire basta: basta al massacro, all’orrore, all’ecatombe umanitaria, al naufragio del diritto internazionale, ai crimini di guerra di cui il governo di Benjamin Netanyahu si sta macchiando giorno dopo giorno nel silenzio complice di troppa parte della comunità internazionale. E nel silenzio complice e codardo del nostro governo, che anche quando l’Europa ha dato timidi segni di risveglio si è girato dall’altra parte e ha scelto di sedersi dalla parte sbagliata della storia”.
Ha concluso Fratoianni: “Questa manifestazione come le altre che ci saranno, che sono in preparazione, il 15 di giugno a Marzabotto, il 21 ancora a Roma, rappresentano segnali importanti non solo di speranza ma di pressione affinché le istituzioni facciano il loro dovere e restituiscano dignità al nostro paese. Il nostro paese non merita di essere rappresentato da questo governo dopo quello che sta accadendo da oltre 600 giorni nell’inferno di Gaza”.
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