Friuli Venezia Giulia, dalla Regione fondi per la valorizzazione dei dialetti

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UDINE – Triestino, bisiaco, gradese, maranese, muggesano, liventino, veneto dell’Istria e della Dalmazia, nonché veneto goriziano, pordenonese e udinese sono i dialetti protagonisti di interventi di valorizzazione grazie al bando approvato in via definitiva dalla Giunta regionale, presieduta da Massimiliano Fedriga. Il bando ha una dotazione finanziaria di 80 mila euro e per oggetto interventi di valorizzazione dei dialetti di origine veneta parlati nella regione Friuli Venezia Giulia. Due le novità nell’annualità 2022.

“Accogliendo il parere espresso dal Comitato regionale per la valorizzazione dei dialetti di origine veneta – spiega Roberti – abbiamo condiviso l’opportunità di pubblicare il bando sul Bollettino Ufficiale della Regione, circostanza che ne garantisce la più ampia diffusione e conoscenza”. L’altra novità riguarda la sostituzione del comma 6 dell’articolo 10, relativo al termine di presentazione della domanda di finanziamento, come segue: la domanda è presentata entro 30 giorni dalla pubblicazione del Bando nel Bollettino ufficiale della Regione, a pena di inammissibilità. L’indicazione espressa dal Comitato è stata accolta – spiega Roberti – in quanto finalizzata a una maggiore attualizzazione del bando.

I soggetti che possono presentare domanda sono associazioni, fondazioni e altri enti di carattere privato senza finalità di lucro; società cooperative che per statuto svolgono attività esclusivamente o prevalentemente culturali o artistiche operanti nei settori della prosa, della musica o della danza. Tra le attività finanziabili, nel settore “Studi e ricerche” figurano lo studio e la ricerca storica e demo-etno-antropologica; l’organizzazione di seminari e convegni; la raccolta e la conservazione del patrimonio culturale e dialettale; concorsi, premi e borse di studio, anche in collaborazione con gli istituti scolastici e le università della regione; la redazione e la pubblicazione di repertori dialettali e altri documenti delle aree storiche, culturali e linguistiche della regione.

Nel settore “Attività culturali e spettacolo” vengono finanziate le iniziative editoriali, discografiche, audiovisive, multimediali ed espositive; la produzione e distribuzione di spettacoli musicali e teatrali; festival e manifestazioni culturali, teatrali e musicali; la promozione delle tradizioni folcloristiche e popolari regionali.