“Il fatto – aggiunge – è che queste persone dispongono della libertà e della reputazione dei cittadini italiani, che sono ostaggio di gruppi di persone che fanno uso politico della giustizia. Un’antica questione. Che dovrà essere affrontata con una riforma ampia e coraggiosa che garantisca la legalità repubblicana e ponga fine allo spettacolo continuo di manifestazioni politiche interpretate da persone che dovrebbero essere al di sopra delle parti e garanzia di terzietà”.
E infine: “Si offendono se vengono criticati. Ma rivendicano il diritto di fare i militanti di parte in piazza e poi di dover giudicare, come se fossero superpartes, i cittadini. De hoc satis. Non se ne può più. Siccome la tragedia è diventata farsa – conclude – bisogna fermarla usando gli strumenti della democrazia parlamentare per affermare i principi fondamentali della nostra Costituzione”.
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