Il limite delle sei ore rischiava infatti di rendere difficilmente praticabile la movimentazione delle olive su medie e lunghe distanze, restringendo il bacino di approvvigionamento dei frantoi e, allo stesso tempo, la platea dei potenziali acquirenti per gli olivicoltori. Una difficoltà che si sarebbe aggiunta alle tensioni che stanno già interessando il mercato dell’olio e alle importanti giacenze ancora presenti nelle cisterne di numerosi operatori. “Bene la proroga: le nostre sollecitazioni sono state ascoltate e si evita un’ulteriore difficoltà proprio all’inizio della nuova campagna – dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO – Adesso utilizziamo il tempo a disposizione per individuare un termine congruo e risolvere definitivamente la questione, senza arrivare nuovamente a ridosso della scadenza”.
“Per i frantoi è una risposta importante, che arriva nel momento giusto – sottolinea Paolo Mariani, presidente di Assofrantoi – Ora occorre lavorare su una disciplina che tenga conto della concreta operatività degli impianti e delle dinamiche di approvvigionamento delle olive”.
“Il lavoro di squadra premia e porta a risultati tangibili – afferma Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola – Produttori e frantoiani hanno rappresentato insieme una criticità concreta e hanno ottenuto una risposta. Continuiamo con questo metodo per rafforzare e tutelare l’intera filiera olivicola italiana”. La proroga risolve l’urgenza alla vigilia della nuova campagna. Ora il confronto deve partire subito, per arrivare con largo anticipo a una soluzione definitiva.
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