‘Generazione Z – Storie dei nostri ragazzi’, il nuovo programma di Monica Setta

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Monica Setta
Monica Setta – foto di Federico Guberti

ROMA – “Volevo un programma sui giovani che avesse una chiave nuova, in cui i politici si mettessero in gioco rispondendo in modo semplice alle domande complesse dei ragazzi senza filtro. E sono rimasta stupita quando ministri e rappresentanti della politica hanno dato la loro disponibilità”. Monica Setta, sempre in onda su Rai1 con ‘Uno Mattina in Famiglia’ e su IsoRadio, mentre è in uscita il 31 marzo il suo ultimo libro ‘Italia, domani economia, famiglie e conflitti’ (Rai Libri), si sfida con una trasmissione tutta nuova su un’altra rete, Rai2, che per sei puntate – la prima sabato 26 marzo alle 15 – mette al centro i giovani dai 12 ai 24 anni dando loro voce in un dialogo diretto con le Istituzioni.

E’ ‘Generazione Z – Storie dei nostri ragazzi’ e sbarca sulla seconda rete dopo l’esperienza traumatica della pandemia, del lungo lockdowm, di un modo diverso di vivere la scuola con la didattica a distanza e mentre il conflitto Russia-Ucraina ancora addolora e preoccupa il mondo. Sei puntate per comprendere il grado di consapevolezza dei ragazzi dei fenomeni che li circondano fra attualità, politica ed economia, e per ascoltare anche la visione degli adulti, genitori ed esperti, sul mondo dei giovani. Economia, sì, perché Monica Setta ha ritenuto importante, in un programma che mette i giovani al centro, anche offrire loro una piccola guida per muoversi meglio fra termini finanziari spesso criptici.

Ed è così che è nato lo spazio dedicato a ‘le parole della settimana’: “Cos’è lo spread? O il Benchmark? Cosa significano in borsa Orso e Toro? Cosa si intende per panic selling? Per citare alcuni esempi di termini che verranno spiegati nelle sei puntate”, racconta la giornalista all’Adnkronos, condividendo anche alcune scelte sulle scenografie del programma. “Ci saranno da una parte una panca di ragazzi, e dall’altra una panca di genitori. Questa settimana uno dei giovani è Sebastiano Fighera, un influencer che debutta con un programma su Rai Gulp e Raiplay. Poi c’è Francesco Marinotti, giovane e talentuoso musicista vincitore di un premio, che suonerà per l’Ucraina. E ancora una studentessa delle Belle Arti.

Sull’altra panca c’è la psichiatra e psicoterapeuta, presenza fissa di ‘Generazione Z’, Laura Dalla Ragione, e una serie di mamme famose che cambiano di volta in volta. Mamme non necessariamente con figli piccoli, ma che conoscano la generazione Zeta. Ci piacerebbe chiamare Lunetta Savino la prossima settimana. Nello studio – prosegue la conduttrice – un ponte a forma di Zeta collega le due panche, il ponte ideale del dialogo fra genitori e figli, anche il dialogo che voglio aprire non è tra figli e genitori in modo generico. Mi sta a cuore, infatti, aprire soprattutto il dialogo tra i giovani e le istituzioni che vengono a rispondere alle loro domande”.

Chi interverrà tra i rappresentanti del governo Draghi? Qualche esempio. “Ci saranno Fabiana Dadone, ministro per la Gioventù proprio nella prima puntata – anticipa Setta – Poi Renato Brunetta, ministro della Pubblica Amministrazione; Elena Bonetti, ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia; Maria Cristina Messa, ministro dell’Università e della Ricerca e tanti altri. Ogni settimana realizzo un reportage fra i ragazzi e vado a vedere cosa vorrebbero dalle istituzioni per poi mostrarlo al ministro come contributo ed avere le sue risposte ad ogni domanda. Una cosa inusuale – rimarca Monica Setta – tanto che io pensavo che sarebbe rimasto un progetto nel cassetto, mentre i ministri hanno accettato subito. Davvero non mi aspettavo una voglia così grande di comunicare con questa generazione! Non immaginavo questa disponibilità da parte della politica che è abituata a parlare agli adulti perché gli adulti votano. In questo caso la fascia di età è 12-24 e tanti ragazzi, che hanno posto le domande ai ministri, sono ancora ben lontani dall’età del voto. I ministri hanno mostrato, dunque, un grande senso di servizio pubblico”.

“Lo stesso senso che questo programma incarna. Per questo ci ho lavorato tanto. La gestazione è stata, infatti, lunghissima e complessa – dice la giornalista – ma non ho rinunciato alla missione che mi ero data quando ho avuto l’idea: far dare al governo risposte semplici a domande complesse dei ragazzi. Sabato prossimo, per esempio, ci sarà la sottosegretaria alla Transizione ecologica Vannia Gava, che è un’esperta del settore. Lei avrà il compito di spiegare in 60 secondi cos’è la transizione ecologica, cosa che credo non sappiano neppure gli adulti. Nella stessa puntata di dopodomani ci saranno anche la sottosegretaria al ministero dello Sviluppo Economico Anna Ascani (Pd), la senatrice di Fratelli d’Italia Isabella Rauti, la direttrice centrale Istat Linda Layra Sabbadini, pioniera delle statistiche di genere. E, presenza prestigiosa da segnalare, Marco Leonardi, capo del Dipe, il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica del governo.

Poi ci saranno tra le attrici Alice Azzariti (nota per il ruolo di Valentina, la figlia ribelle di Imma Tataranni nell’omonima fiction). Ecco lei sarà una delle interviste ai giovani. Ce ne sarà una per ogni puntata”. Insomma i tasselli di questo nuovo programma sono tanti e Monica Setta intende mettersi in gioco completamente: “Io conduco tutte le settimane, insieme ai miei colleghi, un programma come Uno Mattina, che registra uno share che va oltre il 20%. E sfido chiunque abbia un programma così consolidato a mettersi in gioco per sei puntate su un’altra rete quando il massimo del risultato che si farà è il 2% perché la fascia di ascolto è affollatissima. Sono più contenta, però – confida la giornalista – di realizzare il 2% e cioè un risultato basso o in media con la rete, facendo un programma tanto studiato e di servizio”.