E Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus, aggiunge: “La Corte d’Appello di Roma decide sulla pelle dei bambini, eliminando la mamma e il papà. Una decisione pericolosa perché si legittimano due donne o due uomini ad essere entrambi “genitori” dello stesso bambino. Tutto ciò mette in luce un problema che sta a monte, ovvero quello dei registri dello Stato Civile dove l’omogenitorialità viene talvolta legittimata. Chiediamo quindi al Parlamento una legge che ribadisca che ogni bambino nasce da una mamma e un papà e che “due madri” o “due padri” non esistono in natura né dovrebbero esistere nell’ordinamento giuridico”.
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