Questo scenario rende improbabile un’inversione di tendenza entro il 2030, specialmente per l’Europa meridionale, identificata dai report sul clima continentale come l’epicentro assoluto del rischio idrico. Nello specifico, la scarsità d’acqua colpisce ogni anno circa il 30% della popolazione che vive in aree con stress idrico permanente e fino al 70% in aree con stress idrico stagionale estivo: una cifra che si aggira complessivamente sui 105 milioni di persone. Un quadro allarmante confermato anche dal recente rapporto European State of the Climate (ESOTC) di Copernicus, che evidenzia una criticità strutturale: nel Sud Europa il deficit di acqua sotterranea e di umidità del suolo si sta accumulando di anno in anno, rendendo spesso insufficienti le precipitazioni invernali e primaverili per compensare lo stress termico dei mesi più caldi.
L’Italia, situata nel cuore del “hotspot” climatico mediterraneo, vive in prima linea questa vulnerabilità. In base all’indice di sfruttamento idrico plus (WEI+) che misura le condizioni di scarsità idrica stagionale più gravi per i paesi europei, l’Italia è ai primi posti con un indice del 27,2%, superata solo da Portogallo (30,7%), Romania (33,9%), Grecia (37,4%), Malta (66,7%) e, al primo posto, l’isola di Cipro (92,1%). I dati evidenziano come la frequenza di anomalie termiche stia surriscaldando il suolo, provocando un deficit idrico profondo che i soli piovaschi stagionali non riescono più a colmare. In questo scenario, la resilienza idrica dei territori non dipende più solo dal meteo, ma dalla capacità di azzerare gli sprechi infrastrutturali prima che la risorsa si disperda nel sottosuolo.
Una risposta industriale, strutturale e virtuosa a questa crisi climatica arriva dalla Lombardia con il modello BrianzAcque, l’azienda partecipata dai 55 Comuni della Provincia di Monza e della Brianza che da oltre 20 anni gestisce industrialmente il servizio idrico integrato del territorio. Nata il 12 giugno del 2003 e cresciuta grazie a un percorso di fusioni e acquisizioni particolarmente sfidante, BrianzAcque figura oggi tra i primi operatori italiani grazie a un modello che mette al centro gli investimenti, cresciuti in modo esponenziale dai 2,3 milioni del 2011 ai 65,3 milioni del 2023, mantenendo parallelamente tra le tariffe più basse d’Europa: 1,55 euro per metro cubo, 88 centesimi in meno rispetto alla media nazionale.
“La tutela dell’oro blu richiede una visione di sistema”, spiega Enrico Boerci, Presidente e Amministratore delegato di BrianzAcque. “I nostri investimenti infrastrutturali da record servono a rinnovare le condutture, abbattere le dispersioni e garantire la resilienza del territorio di fronte a estati sempre più estreme. Tuttavia, la tecnologia e le reti da sole non bastano se non sono supportate da un uso consapevole della risorsa nelle case di tutti noi. L’acqua dolce è un bene finito e limitato, e il contrasto ai cambiamenti climatici passa inevitabilmente attraverso l’evoluzione delle nostre abitudini quotidiane”. Per supportare le famiglie in questa transizione e promuovere stili di vita più sostenibili, dagli esperti BrianzAcque 10 consigli pratici per evitare gli sprechi ed eludere le difficoltà legate alla carenza d’acqua in estate:
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