
La celebrazione ha avuto per il primo cittadino di Pescara una particolare valenza, in quanto ha legato a sé diverse circostanze che lo riguardano: si è svolta a pochi mesi dal quarantesimo anniversario dell’uccisione di Emilio Alessandrini e ha ricordato anche i 50 anni dalla strage di Piazza Fontana, di cui il giovane magistrato pescarese condusse l’istruttoria. Quale tributo alla sua memoria il giornalista e scrittore Carlo Lucarelli ha letto alcuni stralci della famosa requisitoria scritta da Alessandrini nel 1974. Un ulteriore tributo è stato poi reso alla memoria di Massimo D’Antona, la cui vedova Olga ha ricordato la figura del marito assassinato 20 anni fa.












