“Mancano 40 giorni, come una Quaresima, all’incontro di Lisbona. Io sono pronto! Ho già tutto, non vedo l’ora di andare!”, ha detto il Pontefice. “Sono ancora sotto effetto dell’anestesia, il respiro non è buono”. Così a braccio il Papa, dimesso venerdì dal Gemelli dopo l’intervento all’intestino in anestesia generale, ricevendo in udienza i partecipanti all’Assemblea della riunione delle opere per l’aiuto alle chiese orientali.
L’agenda del Papa ieri era fittissima. Bergoglio di prima mattina ha incontrato cardinali e vescovi: mons. Américo Manuel Alves Aguiar, Vescovo titolare di Dagno, Ausiliare di Lisbona; quindi Albin Kurti, Primo Ministro della Repubblica del Kosovo. Poi è stata la volta del cardinale Luis Antonio Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, del cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi; quindi Francesco ha ricevuto mons. Jorge Carlos Patrón Wong, Arcivescovo di Jalapa, in Messico; mons. Fermín Emilio Sosa Rodríguez, Arcivescovo tit. di Viruno, Nunzio Apostolico in Papua Nuova Guinea e nelle Isole Salomone.
Il pontefice ha quindi ricevuto i partecipanti al Capitolo Generale degli Agostiniani dell’Assunzione (Assunzionisti). Arrivato ai partecipanti all’Assemblea della Riunione delle Opere per l’aiuto alle Chiese Orientali, Bergoglio ha osservato fuori dal testo: “Sono ancora sotto effetto dell’anestesia, il respiro non è buono”. Quindi ha chiesto a mons. Claudio Gugerotti, prefetto del dicastero per le Chiese orientali, di consegnare ai presenti il testo scritto.
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