Grosseto, studenti “hacker” rischiano il processo: avevano cancellato assenze ingiustificate dal pc di classe

lucchetto notebook

Liceali minorenni avevano modificato i registri di classe accedendo al pc dei professori sperando di farla franca ma rischiano da 1 a 4 anni di reclusione

GROSSETO ‒ Per mettere in atto il loro piano di cancellazione delle assenze ingiustificate hanno utilizzato un “trojan”: detto anche “trojan horse”, ovvero “cavallo di Troia”, è un dispositivo che consente di accedere a sistemi informatici anche senza esserne autorizzati. I 10 studenti di un liceo scientifico di Grosseto ‒ che erano minorenni al tempo dei fatti ‒ rischiano da 1 a 4 anni di reclusione, anche se la pena è dimezzata per l’età.

Il file dannoso era stato inserito direttamente dai ragazzi nel pc portatile dei docenti, e in tal modo avevano potuto acquisire la password per poi accedere al sistema da casa. Per circa un mese le griglie delle presenze erano state modificate, fino a quando il preside non ha percepito la presenza di anomalie.

La scuola ha denunciato il fatto alla polizia postale di Grosseto, che ha svolto l’indagine con il coordinamento della Procura per i minorenni di Firenze. I ragazzi rischiano il processo per accesso abusivo a sistemi informatici, falsità materiale in atti pubblici, danneggiamento di banche dati dello Stato.

La polizia postale ha però specificato una cosa molto importante: gli studenti, pur avendo avuto accesso ai registri, non hanno mai modificato le pagelle e i voti.