Così il leader del M5s Giuseppe Conte, che aggiunge: “Insomma, per tutti i gruppi parlamentari sottoscrittori di questa risoluzione la strategia bellica e l’escalation militare sin qui perseguite sono l’unica strada, costi quel che costi. Evidentemente due anni di guerra, morte, distruzione e “scommesse” sulla vittoria militare su Putin sono trascorsi invano. Si persegue sulla strada dell’allargamento del conflitto e dell’accettazione del rischio nucleare. Peraltro, i nostri governanti iniziano già a considerare – la questione l’ha posta esplicitamente Macron, e siamo in attesa che si pronunci anche Meloni – la possibilità dell’invio anche di uomini, che ormai sul fronte ucraino iniziano a scarseggiare”.
E conclude: “Del tutto secondarie, in questa risoluzione, diventano la strada del negoziato di pace e il percorso che contempla un impegno effettivo e autentico – politico e diplomatico – per porre fine alle ostilità e realizzare un orizzonte di sicurezza. L’unico cenno che vi compare rimette la decisione di questi percorsi alla esclusiva volontà di Zelensky. Continueremo a batterci per tutti coloro che in questo momento, pur non ascoltati, richiedono a gran voce pace e sicurezza”.
L'Opinionista® © since 2008 Giornale Online
Testata Reg. Trib. di Pescara n.08/08 dell'11/04/08 - Iscrizione al ROC n°17982 del 17/02/2009 - p.iva 01873660680
Pubblicità e servizi - Collaborazioni - Contatti - Redazione - Network -
Notizie del giorno -
Partners - App - RSS - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X - Instagram - LinkedIN - Youtube