Huawei, entro il 2025 il 30% del Pil deriverà dal digitale

MILANO – È il 30% il Pil globale che, entro il 2025, sarà generato esclusivamente dall’economia digitale, grazie ad una serie di investimenti in segmenti quali il 5G, la realtà virtuale e aumentata, le trasmissioni in 8K e in 3D, ad alta definizione. Lo ha detto Liang Hua, presidente di Huawei, intervenuto al Web Summit 2020, conferenza tecnologica annuale che si tiene a Lisbona, quest’anno online, considerata la più importante per il settore dell’economia digitale.

“Tutto ciò consentirà esperienze coinvolgenti per i consumatori, migliorando la governance e digitalizzando più rapidamente i settori industriali”, ha spiegato Liang Hua, sottolineando che l’Europa “ha una forte base industriale e la capacità di innovare. La convergenza di 5G, cloud e IA aiuterà ulteriormente la produzione a diventare digitale, a migliorare la produttività e a creare nuovo valore”.

In uno scenario pandemico che ha posto come fondamentale cambiare molte delle attività che interessano il settore dell’healthcare e della medicina, il presidente di Huawei ha menzionato la crescita nell’uso dei dispositivi indossabili, già protagonisti di modalità di monitoraggio “remote” per pazienti affetti da Covid-19 e da altre patologie e che, in futuro, si imporranno come strumenti semplici e sempre attivi nell’inviare i dati e le metriche di misurazione ai centri di assistenza, riducendo lo spostamento delle persone.

“Nonostante questo entusiasmante potenziale, anche l’economia digitale presenta delle sfide” ha avvertito Liang Hua. “Più usiamo una tecnologia, più abbiamo bisogno di una migliore protezione della privacy e di meccanismi di fiducia trasparenti. Possiamo creare un reale valore di business solo costruendo un sistema di validazione globale aperto, collaborativo e affidabile. Un mondo completamente connesso sarà in grado di gestire l’ondata di digitalizzazione, bilanciando la crescita economica con la protezione dell’ambiente e affrontare così le altre sfide che ci attendono”.