Il computer portatile è ancora utile?

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L’evoluzione tecnologica spesso rende obsoleti prodotti ritenuti solo pochi mesi prima indispensabili. Scopriamo se anche ai notebook spetta questa sorte

Tale quesito è estremamente attuale, soprattutto se si conosce un po’ la storia di tali prodotti. I notebook, spesso chiamati anche computer portatili o laptop, hanno visto un periodo di popolarità nei primi anni 2000 quando i desktop erano ancora estremamente ingombranti e non si intravedeva all’orizzonte il grande successo di smartphone e tablet.

Poter lavorare da un terminale compatto mentre si era in viaggio in treno, in aereo, o comunque senza avere a disposizione una fonte di energia elettrica era un vantaggio notevole, senza considerare poi la comodità di avere in casa un prodotto dalle dimensioni contenute e che non necessitava di accessori extra come mouse, tastiere e display.

Il computer portatile ha visto una flessione nelle vendite solo con l’arrivo dei primi tablet, che promettevano prestazioni elevate e comfort di utilizzo derivante dal touch screen. Tuttavia, ben presto ci si è resi conto delle limitazioni di tali dispositivi che per essere più snelli e veloci dovevano contare su un sistema operativo dedicato, come Android o iOS, già adottato dagli smartphone. Ne conseguiva dunque una capacità di utilizzo in ambito lavorativo molto limitata, cosa che ha permesso ai notebook di sopravvivere e, in un certo senso, evolversi.

Tipologie di computer portatile

Oggigiorno i computer portatili stanno vivendo un secondo periodo d’oro. In parte grazie alla miniaturizzazione dei componenti hardware che non sono più realizzati ad hoc per tali dispositivi ma sono equiparabili alle controparti desktop. Non è difficile infatti trovare computer da gaming, con schede video dedicate che non hanno nulla da invidiare a quelle pensate per il mercato desktop e display di qualità per garantire esperienze videoludiche di alto livello.

Chi invece fosse alla ricerca di terminali più modesti per un semplice lavoro d’ufficio può contare su una vasta selezione di notebook che si concentrano su diversi aspetti. È possibile trovarne di estremamente compatti per essere portati sempre con sé oppure con uno schermo superiore ai 20 pollici per sfruttarli come stazioni multimediali casalinghe al posto di un TV o un classico computer desktop.

Esiste dunque un dispositivo per ogni destinazione d’uso e l’unico limite è rappresentato dal proprio budget. Se da un lato dunque abbiamo un rifiorire del mercato dei computer portatili, dall’altro è anche vero che le differenze di prezzo rispetto a un desktop della stessa potenza sono sostanziali. Ponderare dunque attentamente l’acquisto di un portatile è essenziale, valutando soprattutto le proprie necessità.

Se avete intenzione di scegliere un notebook buono ed economico ma non sapete da dove cominciare, potete dare un’occhiata alla nostra classifica, dove abbiamo selezionato i prodotti più interessanti sul mercato, ovvero quelli che hanno convinto maggiormente i consumatori e che offrono un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Accorgimenti

Durante la vostra scelta dovrete tenere a mente alcuni piccoli dettagli. Innanzitutto, se volete un computer veloce, che non cada rapidamente in disuso e che possa resistere svariati anni agli aggiornamenti di sistema, allora dovrete puntare a un notebook dotato di una quantità di RAM che sia almeno pari a 8 GB.

Per affrontare al meglio il passare del tempo la scelta ottimale sarebbe quella che contempla la presenza di un quantitativo pari a 16 GB, tuttavia, i notebook che rientrano in questa categoria potrebbero risultare ancora troppo costosi per alcuni consumatori. In tal caso verificate se nella scheda tecnica è presente la possibilità di upgrade futuro con l’aggiunta di banchi di memoria acquistabili separatamente, non dovrete così acquistare un nuovo portatile ma semplicemente migliorare quello di cui disponete.

Il secondo elemento da valutare è la presenza di HDD o SSD. I primi sono i classici hard disk meccanici, sempre meno usati per la loro lentezza ma estremamente economici se consideriamo il rapporto costo/spazio di archiviazione. I secondi, i Solid State Drive, sono leggermente più costosi ma garantiscono prestazioni elevate e dunque si rivelano la scelta più adatta per chi lavora con file di dimensioni notevoli, come per esempio fotografi e video editor, che devono essere dunque aperti ed elaborati in poco tempo. Gli SSD sono inoltre la scelta obbligata per i videogiocatori, che possono così abbattere i tempi di caricamento dei titoli più recenti che necessitano di lettura rapida delle texture in alta definizione.

Infine, bisogna avere un occhio di riguardo anche per il display, dal momento che è tramite esso che riceverete informazioni e visionerete contenuti. La risoluzione massima non deve essere inferiore al Full HD, ovvero 1.920 x 1.080 pixel. Inoltre, sarebbe meglio preferire la tecnologia IPS, acronimo che sta per In-Plane Switching, poiché garantisce un’ampia gamma di colori e angoli di visione migliori rispetto alla più datata tecnologia TN.

PR