Il Consorzio del Vermouth di Torino traccia il bilancio di fine anno 2020 con importanti iniziative nel 2021

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TORINO – “Per essere il primo anno intero di vita del Consorzio e della sua rinnovata denominazione, è già stata una bella sfida, abbiamo ottimizzato i mesi di lockdown per costruire una associazione solida e pronta a fare il suo lavoro negli anni a venire, il Vermouth di Torino ha trecento anni e pensa in lungo”. Così commenta Roberto Bava, Presidente del Consorzio del Vermouth di Torino.

Il Consorzio del Vermouth di Torino si è concentrato nel 2020 sulla strutturazione interna e sui regolamenti necessari al suo funzionamento oltre alla promozione e protezione dell’Indicazione Geografica “Vermouth di Torino” ove resa possibile dalle diverse situazioni di mercato.  Pur soffrendo la chiusura quasi completa nel mondo del suo canale più naturale di sbocco come quello dell’Horeca, e dei cocktail bar nello specifico, le vendite da scaffale e di e-commerce hanno in parte temperato la diminuzione delle vendite dovute alla pandemia.

Il 2021 sarà un anno importante che segnerà il trentennale della creazione dell’Indicazione Geografica, infatti fu il 14 giugno 1991 la data storica di pubblicazione del Regolamento che del riconoscimento ufficiale del “Vermouth di Torino” come denominazione geografica protetta dall’Unione Europea, ma intanto ecco a seguire una cronologia delle attività dell’anno in chiusura.

UN 2020 IN PILLOLE

Gennaio

  • I volumi complessivi del 2019 si presentavano ad inizio d’anno ben in aumento rispetto all’anno precedente, confermando il trend positivo generale del Vermouth di Torino che con un + 20% sul 2018 creava le attese di una grande annata.

A fine gennaio 2021 si avranno dati definitivi per valutare il peso della pandemia nel 2020 nel suo complesso.

Febbraio

  • La Gazzetta Ufficiale Europea pubblica il Regolamento 2020/108 che stabilisce che «Vermut di Torino»/«Vermouth di Torino» è una Indicazione Geografica e che permette di utilizzare il logo UE delle “indicazioni geografiche protette” sulle etichette  del Vermouth di Torino;
  • Sul portale eAmbrosia dell’Unione Europea viene pubblicato ufficialmente il Disciplinare di produzione del Vermouth di Torino;
  • EAT PARADE trasmette il servizio RAI di Fabrizio Salce che presenta storia e produzione del Vermouth di Torino.

Marzo

  • Nel suo compito di difesa dell’Indicazione Geografica, il Consorzio inizia efficacemente ad opporsi all’utilizzo del nome abusivo in etichette distribuite in Europa e negli USA.

Maggio

  • Il Consiglio di Amministrazione approva il regolamento consortile.

Giugno

  • Viene nominato il Direttore del Consorzio nella persona del Dr. Pierstefano Berta.

Settembre

  • Il Consorzio ha condotto la prima analisi sull’esportazione del Vermouth di Torino. I Soci del Consorzio esportano globalmente in 82 Nazioni. (mappa allegata);
  • Seminari e degustazioni con Fulvio Piccinino e Nicola Mancinone a Palazzo Ottolenghi in occasione della Douja D’Or in collaborazione con l’Unione Industriale di Asti.

Ottobre

  • Il Vermouth di Torino è presente alle iniziative di Terra Madre – Salone del Gusto e presenta la clip “Come si fa il Vermouth”;
  • Il Vermouth di Torino è protagonista alla Fiera del Tartufo di Alba.

Novembre

  • Il Consorzio del Vermouth di Torino si dota di un rinnovato marchio, che potrà essere utilizzato solo dai Soci;
  • L’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale, ha inserito il Vermouth di Torino nel suo portale. Oltre ai Paesi dell’Unione Europea, sono già 14 i Paesi extraeuropei che hanno riconosciuto l’Indicazione Geografica.

Dicembre

  • Il “Grande Libro del Vermouth di Torino” (di Giusi Mainardi e Pierstefano Berta) ha ricevuto il Premio OIV 2020 nella categoria “Monografie e studi specializzati”;

Il percorso conduce ora a nuovi programmi di promozione e tutela dell’IG “Vermouth di Torino” in uno sforzo collettivo dei produttori storici e nuovi che stanno lavorando ad un importante programma per i prossimi anni. Il vino aromatizzato nato all’ombra della Mole e conosciuto in tutto il mondo, ha visto un’evoluzione delle tecniche di produzione, della diffusione e del consumo negli ultimi tre secoli e la riscoperta di questi ultimi anni ne sta dimostrandone la giovinezza e continuandone l’evoluzione.

Marchi iscritti al Consorzio al 31 dicembre 2020 (nuovi soci in ingresso da gennaio 2021): Berto, Bordiga, Calissano, Carlo Alberto, Carpano, Casa Martelletti, Chazalettes, Cinzano, Del Professore, Drapò, Giulio Cocchi, Gancia, La Canellese, Martini & Rossi, Peliti’s, Sperone, Tosti, Vergnano.