“La Regione Marche è stata tra le prime a recepire, attraverso una legge, la revisione organica del Terzo settore, valorizzandone il ruolo nella programmazione e nella progettazione condivisa di interventi a sostegno dell’associazionismo e dell’economia sociale. – ha dichiarato l’Assessore della Regione Marche Tiziano Consoli – Questo premio rappresenta un riconoscimento al buon lavoro svolto dagli operatori del settore in sinergia con la Regione Marche, attraverso progetti diffusi sul territorio e rivolti alle fasce più deboli, alle persone fragili, ai giovani e agli anziani. Ora dobbiamo continuare a lavorare su linee di indirizzo sempre più efficaci e innovative, capaci di dare piena attuazione alla nuova legge sul Terzo settore e di rafforzare il sostegno all’associazionismo”.
Legambiente Marche è capofila della rete di progetto, composta da 18 reti del terzo settore, per un totale di oltre 800 tra circoli e sedi locali, affiancati e supportati dal CSV Marche e dal Forum del Terzo Settore per le Marche. Il progetto, ha visto il coinvolgimento 113 Comuni, oltre 14.000 persone raggiunte, 357 attività territoriali. Oltre a questi obiettivi raggiunti, i diciotto della rete hanno destinato 800.000 euro delle risorse di progetto ad un bando aperto ad altri, escludendo sé stessi e accompagnando le associazioni più piccole a progettare. Il risultato di questo percorso ha portato oltre 380 ETS esterni alla rete di progetto RADICI a collaborare in 111 progetti, di cui 28 di questi si sono aggiudicati il finanziamento. Questi aspetti del progetto, hanno catturato l’attenzione del Festival Nazionale dell’Economia Civile che ha deciso di premiare l’intero percorso del riconoscimento con il Premio Nazionale Amministrazione Condivisa del 2026.
“L’elevata partecipazione all’animazione territoriale e i numerosi progetti I progetti ricevuti dalle associazioni esterne alla rete RADICI ci ha dimostrato che il percorso di coprogettazione è stato molto proficuo – dichiara Marco Ciarulli, presidente di Legambiente Marche – il riconoscimento ottenuto dal Festival Nazionale dell’Economia Civile riempie di orgoglio tutta la rete di progetto che in questi due anni ha lavorato per generare questo percorso innovativo. il terzo settore è un collante sociale con un potenziale ancora tutto da esprimere e speriamo che il percorso RADICI possa fare da esempio, ad esperienze future ancora più sinergiche e collaborative”.
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