Amedeo tenta di colmare quel vuoto affidandosi ai social network, dove cerca connessioni, approvazione e visibilità. Ma la rete si rivela presto una trappola fatta di relazioni effimere, dipendenza da like e dall’immagine, fino a perdere il contatto con la propria identità. L’arrivo della pandemia di COVID-19 non fa che aggravare questo isolamento, spingendo Amedeo verso comportamenti autodistruttivi.
Sarà solo dopo un evento traumatico, una sincera conversazione con l’amico di sempre e un incontro del tutto inaspettato, che Amedeo capirà l’urgenza di recuperare sé stesso. Un percorso di riscoperta che passa anche attraverso la consapevolezza del limite tra ciò che si è e ciò che si mostra, tra il desiderio di apparire e il bisogno profondo di autenticità. “Il quarto d’ora di Amedeo” è un romanzo generazionale, lucido e ironico, che esplora con sensibilità il rapporto tra giovani, aspettative e identità nell’era digitale. Con uno stile diretto e vivido, Scarienzo firma una storia in cui molti potranno riconoscersi.
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