
Protagonisti di questo confronto e tavola rotonda tra esperti del settore vino, condotta dal Miglior Sommelier d’Italia 2010 Nicola Bonera, sono il Satèn 2009, presentato in due diverse epoche di sboccatura, 2013 e 2025, e il Brut Millesimato 2009, anch’esso proposto nel confronto tra la sboccatura 2015 e quella 2025. Un dialogo tra le annate che mette in luce le diverse evoluzioni generate da periodi di affinamento compresi tra 36 e 184 mesi sui lieviti. ll Satèn, 100% Chardonnay (di cui il 35% fermentato in legno), racconta la setosità e la finezza che solo il tempo può regalare; il Brut Millesimato, 70% Chardonnay e 30% Pinot Nero, esprime invece un equilibrio maturo.
BRUT MILLESIMATO 1998. A completare il percorso, il Brut Millesimato 1998, presentato nelle versioni con sboccatura 2003 e 2025: un arco temporale che spazia da 46 a 316 mesi di affinamento sui lieviti, autentico frammento di storia enologica e testimonianza di come pazienza e cura possano trasformare il Franciacorta in un’esperienza sensoriale unica. Ogni bottiglia diventa così racconto di un’epoca e invito a riflettere sul valore del tempo e della maturità, elementi che restituiscono vini di rara finezza e profondità. Alcune di queste annate storiche, in quantità limitata, sono oggi disponibili per l’acquisto sul sito ufficiale di Montina Franciacorta.
FRANCIACORTA DOSAGE ZERO IN VERSIONE MAGNUM. A suggellare questo viaggio nel tempo, Montina presenta inoltre il Franciacorta Dosage Zero in versione Magnum, espressione essenziale e pura del territorio. Un metodo classico che rinuncia al dosaggio per valorizzare al massimo la freschezza, la struttura e l’identità del vino, pensato per chi ricerca un Franciacorta autentico, capace di raccontare la verità della vigna e del tempo.











