Ius Scholae, Pagano (Forza Italia): “Su riforma cittadinanza cercare massima condivisione politica”

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ROMA – “E’ nostro dovere fare in modo che i giovani tutelino e amino le Istituzioni: giusto modificare la Costituzione per adattarla ai tempi che cambiano e mettere mano alle riforme che il nostro Paese attende da tempo ma sempre con rispetto, attenzione, senso dell’equilibrio. Tra queste c’è sicuramente la riforma della cittadinanza, indispensabile per tenere conto delle dinamiche demografiche e migratorie e per dare risposte a quei giovani che sono nati qui e che si sentono italiani. Auspico la più ampia condivisione da parte delle differenti forze politiche perché su questo tema non può esserci una legge di parte”. Lo ha detto Nazario Pagano, Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Presidenza del Consiglio e Interni della Camera, incontrando gli studenti della IV A del Liceo Classico “D’Annunzio” di Pescara durante la giornata di Formazione a Montecitorio.

“Il nuovo cittadino deve essere pienamente consapevole del principio di eguaglianza, della parità tra uomini e donne, della laicità dello Stato. Essere cittadini italiani presuppone l’acquisto di doveri e diritti, come l’esercizio dell’elettorato attivo e passivo e significa diventare, automaticamente, cittadini europei. Da qui la necessità che si compia un percorso culturale di formazione, di insegnamento, di accettazione della nostra cultura. Nella scorsa Legislatura la riforma si è impantanata e personalmente ritengo che frequentare un percorso di studi di cinque anni, come previsto da quella proposta di legge, non fosse sufficiente. In linea con il mio gruppo parlamentare, Fi, penso occorra un arco temporale più lungo e scandito dal superamento degli esami conclusivi del percorso di studi. In questo modo potremmo avere la ragionevole certezza che chi acquisisce la cittadinanza è anche un nuovo cittadino italiano”, ha concluso Pagano.