Kilimangiaro Estate, alla scoperta di nuovi modi di guardare il mondo

ROMA – Dagli abissi oceanici alle città d’arte, passando per il viaggio come scelta di vita e l’arte della natura: è questo il percorso del secondo appuntamento di Kilimangiaro Estate, in onda giovedì 30 luglio alle 21.15 su Rai 3, con la conduzione di Camila Raznovich. La prima tappa conduce il pubblico ai confini dell’esplorazione insieme al biologo marino Roberto Danovaro e all’astrofisico Luca Perri. Partendo dal libro “Abissi”, Danovaro racconterà come le profondità dell’oceano restino ancora oggi uno degli ambienti meno conosciuti del pianeta, custodi di forme di vita sorprendenti e di risorse preziose.

Perri allargherà lo sguardo alla conquista dello spazio, mettendo a confronto le sfide scientifiche e geopolitiche che accomunano l’esplorazione degli abissi e dell’universo: dai cavi sottomarini alle reti satellitari, fino alla ricerca di nuove risorse e alle possibili forme di vita oltre la Terra. Il viaggio prosegue con Gianluca Gotto, che ha trasformato il viaggio in una scelta di vita e in una filosofia dell’esistenza. Lo scrittore presenterà in anteprima a Kilimangiaro il suo nuovo romanzo, “Ci basterà mangiare il vento”, una storia ambientata tra Singapore e Torino che racconta il percorso di un uomo alla scoperta del valore dell’imprevedibilità, dei legami e delle emozioni.

Spazio poi a uno dei temi più attuali del turismo contemporaneo: l’overtourism. L’urbanista Elena Granata e l’attrice Arianna Porcelli Safonov si confronteranno sulle trasformazioni che stanno interessando le grandi città d’arte europee, sempre più segnate dal sovraffollamento turistico e dalla diffusione degli affitti brevi. Partendo dal caso di Barcellona, Granata rifletterà sulla necessità di restituire spazio e centralità ai residenti, mentre Porcelli Safonov offrirà il suo punto di vista sul rapporto tra città, natura e nuovi modi di viaggiare, anche attraverso l’esperienza di Transumansia, lo spettacolo itinerante che unisce teatro e cammino.

Che cosa accomuna le cicale che emigrano in perfetta sincronia in Nord America e l’ingegno umano? A rispondere sarà Giorgio Volpi, chimico, naturalista, divulgatore scientifico e scrittore, protagonista dell’ultima tappa del viaggio di Kilimangiaro. Presenterà il suo libro Non siamo gli unici. L’arte segreta della natura, mostrando come arte, scienza e tecnica non siano una prerogativa dell’uomo, ma trovino sorprendenti espressioni anche nel mondo naturale.