La Chiesa al tempo della pandemia, il racconto: ecco dove in Tv

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Si chiama ‘Rete di speranza’ il nuovo programma di Tv2000 che andrà in onda da martedì a venerdì ore 19.30 a partire dal 31 marzo

ROMA – Parte su Tv2000 (canale 28 del digitale terreste e 157 di Sky) ‘Rete di speranza’, il programma che racconta la Chiesa ai tempi del coronavirus, in onda dal martedì al venerdì alle ore 19.30 a partire dal 31 marzo.

Le Messe pubbliche sono sospese, le parrocchie e gli oratori sono avvolti dal silenzio ma la Chiesa italiana non ha perso la parola, non si è chiusa nelle canoniche, non ha abbandonato i suoi fedeli. Alla presenza fisica di tanti sacerdoti, che soprattutto nelle zone più colpite dal coronavirus, hanno continuato ad essere vicini alle famiglie provate dal dolore, si è sommata, giorno dopo giorno, la presenza crescente e solo apparentemente virtuale di quanti, in tutta Italia, hanno trovato nei social strumenti nuovi per rimanere fedeli alla propria missione.

Vescovi, sacerdoti, religiose, responsabili di associazioni e di movimenti, animatori parrocchiali sono da settimane protagonisti di una creatività pastorale senza precedenti fatta di dirette Facebook, video sui profili YouTube di diocesi e parrocchie, riflessioni rilanciate via WhatsApp, preghiere via Instagram, esercizi spirituali su piattaforme di videoconferenza.

“Rete di speranza”, vuole raccontare tutto questo, vuole rilanciare le voci della Chiesa al tempo del coronavirus, cogliendo l’occasione per riflettere, con un ospite in collegamento Skype, sul cambiamento che la Chiesa italiana sta vivendo. Ogni giorno il programma riproporrà, dunque, alcune di queste voci “catturate” nella Rete: voci di speranza, esempi di una nuova “Chiesa in uscita”, testimonianze di un popolo di Dio che nel momento della prova riconosce l’essenzialità di una fede viva, capace di rispondere alle domande più profonde che l’esperienza che stiamo vivendo pone nel cuore di ciascuno di noi.

Di Dario Quarta e Gennaro Ferrara. Conduce Gennaro Ferrara

Il direttore di Tv2000 Vincenzo Morgante: “Abbiamo sentito, come emittente della Conferenza episcopale italiana, l’esigenza di continuare a portare la Chiesa nelle case dei telespettatori. E abbiamo pensato di farlo con lo stile che ci contraddistingue: attraverso il racconto, attraverso le testimonianze, attraverso le persone. Nel tempo che stiamo vivendo, di difficoltà e di paura, la Chiesa non si ferma, ma continua con ogni mezzo e, soprattutto, con nuovi mezzi a portare avanti la propria missione, reinventandosi e mettendosi in gioco per stare vicino ai fedeli. E se la distanza minima di sicurezza è di un metro, la Rete è il luogo in cui oggi ci si può aggregare: diventa sala parrocchiale, oratorio, sagrestia. Questo è il tema del nuovo programma che abbiamo pensato di dover proporre. Un dovere, dunque, alla base di un progetto che nasce per raccogliere tutti i segni del cambiamento, le speranze e le voci di un popolo”.