Cultura

“La cura dei ricordi. Voltare pagina con il metodo EMDR”, l’interessante opera di Marina Balbo

“La cura dei ricordi. Voltare pagina con il metodo EMDR” di Marina Balbo è un saggio in cui memoria, trauma e neuroscienze si intrecciano; il merito dell’autrice non è soltanto quello di spiegare un metodo terapeutico dai risvolti interessanti, l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), ma anche di collocarlo all’interno di un discorso più ampio che riguarda la costruzione stessa dell’esperienza umana. Il testo si apre con una premessa chiara: i ricordi non sono archiviati in modo neutro ma fanno parte di un sistema dinamico, che modifica i significati in relazione alle esperienze a cui si è sottoposti nel corso della vita.

L’autrice spiega diffusamente nei primi capitoli del saggio – quelli principalmente incentrati sulla teoria – come funziona il nostro cervello e come immagazzina i ricordi: grazie alla rete di connessioni sinaptiche che si attivano nel cervello, ogni esperienza può trasformarsi in un ricordo, contribuendo alla costruzione della nostra identità; i ricercatori hanno stimato che le reti della nostra memoria si estendono addirittura per chilometri. L’autrice si sofferma in particolar modo sui ricordi legati alle emozioni, che definisce fondamentali per il nostro benessere psicologico e per la nostra identità, perché ci aiutano a imparare dalle esperienze passate e a costruire relazioni significative.

Il nucleo centrale dell’opera verte intorno alla differenza tra un ricordo funzionale e uno disfunzionale: l’autrice ci spiega quindi in che modo il cervello elabora e conserva i traumi, analizzandoli nel dettaglio e dimostrando come molti di essi abbiano origine durante l’infanzia. È a questo punto che si approfondisce l’approccio terapeutico dell’EMDR, in cui si guida il paziente attraverso una serie di movimenti oculari o stimolazioni bilaterali, mentre rievoca una particolare esperienza negativa che non ha mai elaborato correttamente – «Scopriremo che alcuni ricordi possono diventare vere e proprie ferite aperte nella nostra memoria e capiremo cosa possiamo fare per trasformarli e integrarli in modo più sano e adattivo nella nostra vita».

Marina Balbo insiste con forza sull’idea che il ricordo traumatico possa essere “trasformato”, grazie a una serie di operazioni che si appoggiano sull’evidente neuroplasticità del cervello; nel saggio illustra quindi le otto fasi in cui si articola il trattamento EMDR, come l’indispensabile raccolta dei dati anamnestici e l’identificazione del target, passando per il fondamentale stadio della desensibilizzazione.

Conclude l’opera una sezione dedicata al racconto di nove storie cliniche di pazienti seguiti dall’autrice, che è psicologa e psicoterapeuta: è la parte indubbiamente più coinvolgente, in quanto i lettori possono rintracciare in quelle vicende di vita dei frammenti del loro vissuto traumatico, e sentirsi stimolati a riflettere su di essi.

SCHEDA DEL LIBRO

Casa Editrice: Mondadori
Collana: Sentieri
Genere: Saggistica
Pagine: 204
Prezzo: 18,50 €
Codice ISBN: 978-8804799443

Contatti
https://www.instagram.com/marina.balbo_/
https://www.mondadoristore.it/la-cura-dei-ricordi-libro-marina-balbo/p/9788804799443
https://www.amazon.it/cura-dei-ricordi-Marina-Balbo/dp/8804799447/

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Pubblicato da
Redazione L'Opinionista
Argomenti: libri

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