
L’incontro ha offerto uno sguardo articolato sulle attività della Fondazione, che si sviluppano in diversi ambiti: dall’educazione allo sport, dalle collaborazioni strategiche agli interventi umanitari, con una crescente attenzione alla dimensione internazionale. È emersa con chiarezza la volontà di promuovere modelli di intervento strutturati e sostenibili, capaci di generare un impatto reale e duraturo, superando logiche episodiche e assistenzialistiche. In questo senso, la Fondazione si propone come uno spazio di convergenza tra competenze diverse, orientato a costruire risposte concrete laddove quelle tradizionali risultano insufficienti.
Sono intervenute voci che rappresentano questa molteplicità: Paolo Ceruzzi, Mariangela Distilo, Benedetta Geronzi, Oscar Pasquali, Mons. Vincenzo Zani, Bruno Frea, Evelina Christillin e Arturo James Mattia. Prospettive diverse, ma una stessa direzione: rafforzare il ruolo della Fondazione come strumento cambiamento, nei contesti in cui è più necessario, mantenendo al centro una visione che unisce valori, sviluppo e impatto. A conclusione dell’iniziativa, la delegazione della Fondazione è stata ricevuta in udienza privata da Papa Leone XIV, in un momento di alto valore istituzionale e simbolico.











