Musica

La musica può salvare: alla scoperta di Nyx

MILANO – La musica può salvare, curare e far rinascere. È da questa profonda verità che nasce il percorso artistico di Nyx che ha iniziato a cantare nel 2018, in uno dei momenti più difficili della sua vita, segnato da una forte depressione. In quel periodo, la musica è diventata un rifugio e uno strumento di sopravvivenza emotiva: un mezzo per dare voce al dolore, ma anche alla speranza. Cantare le ha permesso di liberare emozioni intense, rabbia, risentimento e solitudine, soprattutto verso chi si era allontanato invece di offrirle aiuto. Proprio da questa sofferenza è nato il suo primo brano inedito, scritto come atto di sfogo e di resistenza interiore.

Nonostante il buio, dentro di lei la vita continuava a farsi sentire, chiamandola a combattere e a credere in una possibile rinascita. Ha interpretato canzoni di numerosi artisti, scegliendo quelle che la emozionavano profondamente, anche quando non erano adatte alla sua tonalità vocale. Cantava per sé stessa, come un antidolorifico naturale, senza effetti collaterali, capace di lenire le ferite dell’anima. Dopo una nuova e lunga fase di depressione, durata fino al 2023, l’incontro con Lorenzo – conosciuto in psichiatria e oggi suo compagno – ha segnato un punto di svolta. Grazie al suo amore e al suo sostegno, l’artista ha ritrovato la forza di rinascere.

Nel 2024 ha ricominciato a cantare con rinnovata energia e passione. Sull’applicazione StarMaker ha pubblicato circa 600 brani, costruendo un percorso fatto di condivisione, autenticità ed emozione. Oggi canta nei karaoke, vivendo la musica come puro divertimento e libertà espressiva. Quando canta, sente la vita scorrerle dentro: una gioia intensa, viscerale, che le fa vibrare l’anima. La sua voce non è solo musica, ma testimonianza di resilienza, rinascita e amore per la vita.

CONOSCIAMO L’ARTISTA NYX

Quando ero in depressione facevo fatica ad esprimermi, poi essendo anche paralizzata, in seguito ad una caduta dal terzo piano, non potevo muovermi neanche fisicamente. Quindi ero bloccata nel fisico e nella mente. Per superare la voglia che avevo di farla finita, ho iniziato a cantare e a dipingere. Attraverso queste cose che ho iniziato a fare, ho ricominciato a sentire la voglia di vivere.

Quando canto, a livello fisico, mi sembra di volare. A livello emotivo, a seconda della canzone che canto, cioè triste o felice, sento dentro di me emozioni che vibrano, ricordando il dolore che ho provato e la gioia quando sono rinata.

Per me, scrivere è stato curativo. Ho potuto gettare su un foglio di carta il dolore che sentivo. Così facendo, mi sono come liberata di un peso. Ho scritto il testo, poi mi sono cercata una base musicale in internet ed ho messo insieme le due cose, testo e musica. Quando poi ho cantato la canzone, e mi sono resa conto di averla creata io, per quanto la canzone possa essere poco bella, io, che non sono nessuno, che non ho nessuna competenza, che non ho la voce, sono comunque riuscita a creare qualcosa, una canzone. Mi sono sentita incredula ed orgogliosa di me. Anche se la canzone non dovesse piacere a nessuno, io sono comunque orgogliosa di me, non avrei mai creduto di poter essere in grado di fare niente del genere.

Apprezzo, mi piace molto di più ascoltare un cantante che canta con il cuore, piuttosto che un cantante che canta in modo impeccabile, ma che non ci mette il cuore. Cantando è importante trasmettere emozioni, altrimenti il canto è vuoto, non trasmette niente.

L’ amore dí Lorenzo è stato un miracolo. Mi sono sentita amata come mai nella vita. Si può dire che veramente ho incontrato l’ anima gemella. Ora abbiamo appena festeggiato un anno di convivenza. Con lui mi sento a casa, mi ama, mi rispetta e mi sprona ed aiuta ad evolvermi. Mi accompagna ai Karaoke e mi riprende sempre col cellulare, ogni canzone nuova che canto, lui la immortala nel suo cellulare, per inviarmi i video, che poi io pubblicizzo a destra e a manca. Grazie al suo amore, io ho una voglia pazza di vivere, e di rifarmi dei 13 anni che ho perso, a causa della depressione .

In Star Maker ho anche la possibilità di cantare le canzoni in duo con un altro cantante. È bellissimo cantare insieme, a volte vengono fuori canzoni meravigliose, si abbinano due voci, che insieme spaccano, sono piacevoli da sentire. Capita anche quando vado ai karaoke di cantare una canzone in duo, ed è bellissimo, molto molto divertente. Perché poi, quando si canta, l’ importante è divertirsi, altrimenti che gusto c’è.

All’ inizio cantavo per necessità, perché era l’ unico modo che avevo per esprimermi, oltre a dipingere. Ora canto perché mi sento viva, e perché ho voglia di incontrare la gente, di sentire le canzoni che cantano gli altri. Ho voglia di cantare ed emozionarmi, e sono anche curiosa di vedere la reazione della gente , quando riesco ad emozionare con una mia canzone, mi sento sciogliere. Il mio cavallo di battaglia è: Torna a casa dei Maneskin, con questa canzone, senza essere presuntuosa o piena di me, devi dire la verità che la gente rimane a bocca aperta, e mi applaude insistentemente.

La depressione è una malattia difficile da comprendere. Solitamente, chi non ha mai sofferto di depressione, non ti capisce. La gente pensa che ti stai solo autocommiserando, pensa che non hai voglia di fare niente e trovi qualsiasi scusante per non fare niente. In realtà la depressione è molto brutta, nel mio caso, avevo una depressione pesantissima, che mi faceva desiderare una cosa soltanto, la morte. Per me la morte era una liberazione, tant’è che ho tentato il suicidio decine e decine di volte. Ero in psichiatria un paio di volte all’anno per tentato suicidio con assunzione di psicofarmaci. Questo per la durata di 12 anni consecutivi. L’ ultimo anno ci ho dato dentro con i coltelli. Roba da film di Dario Argento. Anno 2023, mi sono tagliata le vene per morire dissanguata, niente da fare, con due sacche di sangue sono tornata in qua. Affondo un coltello nella gola in cerca della giugulare, niente da fare, mi danno una decina di punti e torno in qua. Prendo una lunga sega dentellata e la posiziono dietro la testa, inizio a segare per decapitarmi, niente da fare, non riesco a superare l’ osso del collo. Ecco, ora, se chi mi sta leggendo è ancora vivo, può capire cosa ho passato. Dopo che ho incontrato il Demonio più e più volte, di cosa posso avere ancora paura??? Io mi auguro che nessuno possa vivere quello che ho vissuto io. Vorrei esprimere un pensiero alle persone che hanno vicino una persona che soffre di depressione. Non credete che quella persona stia fingendo di stare male perché non ha voglia di fare niente. Statele vicino, fatela sentire amata, perché l’ amore guarisce. A me è successo così, quando mi sono sentita vista ed amata, tutto è cambiato, ho sentito che la vita rifioriva in me. L’amore è la medicina del mondo, questo mondo che stiamo vivendo, ha bisogno di amore.

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Redazione L'Opinionista

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