BOLOGNA – Cesare Cremonini lancia il nuovo singolo “La Santa Pennicanza”, disponibile da stanotte. “L’ho scritta in dormiveglia all’alba due settimane fa a Bologna”, racconta l’artista sui social. “Mi sono alzato dal letto ed era pronta. Mi ha ispirato la genialità di Rosario Fiorello, che mi aveva parlato del titolo “La pennicanza” pochi giorni prima, ricordandomi la leggerezza swing e intelligente di Renzo Arbore, che inventava le parole creando un mondo surreale indimenticabile”. La canzone è stata registrata e mixata in un giorno alla Fonoprint di Bologna.
Ma “La Santa Pennicanza”, aggiunge Cremonini, “è anche un omaggio a un certo tipo di musica di cui siamo tutti ingiustamente orfani: Jannacci, Gaber, Rino Gaetano tra i tanti. Erano canzoni disperatamente ironiche. Erano le parole di un’Italia che rideva per non piangere, meno fighette di quelle dei cantautori ermetici e di successo del periodo, ma con dentro una grande verità: a volte si può cantare per sopravvivere. Per questo ho deciso di pubblicarla. La musica italiana sta soffocando in una slot machine. Voglio andare dall’altra parte a respirare”.
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