
Per Marianella Bargilli, attrice dal percorso teatrale intenso e rigoroso, la scelta di partecipare a questa maratona non è un’eccezione, ma un’estensione naturale del suo modo di vivere le sfide. Al suo fianco, Paolo Bettini, campione olimpico che alla bici ha dedicato una vita e che oggi sceglie di condividere questo strumento come mezzo di espressione collettiva. La loro partecipazione si inserisce in un solco preciso: quello dell’impegno civile. Entrambi, infatti, sono figure di riferimento di “Pedale Rosso”, il progetto che utilizza il ciclismo come megafono per la lotta contro la violenza di genere.
Pedalare insieme a Jovanotti significa abitare la strada, viverne le dinamiche e trasformare lo spostamento in un’esperienza corale. Non c’è spazio per il protagonismo individuale in un gruppo che si muove in scia, dove chef, fisioterapista e atleti lavorano con la stessa coordinazione necessaria sul palcoscenico o in una fuga ciclistica. È una scelta di tempo, quello lento del viaggio, che permette di guardare il Paese con un’attenzione diversa, lontano dalle velocità urbane. Per Marianella Bargilli e Paolo Bettini, questo viaggio è un esercizio di equilibrio: quello tra la disciplina della pedalata e la leggerezza di un’avventura che ha scelto, come bussola, il valore della squadra.











