
“Ho provato con onestà a raccontare quello che è stato il governo della scuola durante il primo, durissimo, anno di pandemia”, scrive Azzolina. “I ragazzi, il personale scolastico, le mascherine in classe, le polemiche politiche e i retroscena delle decisioni più importanti. La difficoltà di essere donna in politica. Ma è anche il mio personale atto d’amore verso la scuola. Cosa ha significato nel mio passato e come la immagino nel futuro, per essere finalmente al centro delle priorità di questo Paese”.
Poi Azzolina conclude: “Devo ringraziare tante persone ma il mio primo pensiero non può che andare alla senatrice Liliana Segre che ha scelto di dedicarmi la prefazione”.











