Tecnologia

Le 5 app che spiano tutto quello che fai come un Grande Fratello (e sono famosissime)

Sono tra le app più diffuse sugli smartphone, ma tutte loro nascondono non pochi segreti ai propri utenti.

Il mondo delle applicazioni per smartphone offre infinite possibilità, ma dietro questa varietà si nascondono spesso insidie che non vanno mai sottovalutate. La comodità di scaricare app per ogni esigenza può trasformarsi in un rischio concreto, soprattutto per chi utilizza dispositivi Android.

Sono tra le app più diffuse al mondo – lopinionista.it

La presenza di software malevoli è una realtà concreta e la loro diffusione avviene spesso senza che l’utente se ne accorga immediatamente. La domanda diventa quindi inevitabile, come difendersi da strumenti che promettono utilità ma nascondono intenzioni ben diverse?

Come ti spiano le app dallo smartphone?

La buona notizia è che gli store ufficiali scoprono e rimuovono rapidamente le app truffa e spia, che così hanno così vita breve. La cattiva notizia è che, se già installate, possono continuare a raccogliere dati e informazioni personali senza alcun controllo.

Bisogna sempre prestare attenzione a cosa si scarica – lopinionista.it

Esempi come Noizz, Essential Horoscope, UC Webbrowser o SuperVPN hanno mostrato quanto sia facile cadere in queste trappole digitali. Queste applicazioni sono state eliminate dal Google PlayStore, mentre sull’App Store di Apple non sono mai state realmente disponibili.

Il motivo risiede nelle diverse politiche di sicurezza, Apple sottopone ogni app a controlli rigorosi prima della pubblicazione. Android, invece, grazie al principio open source, permette a chiunque di distribuire applicazioni con maggiore libertà e minori vincoli.

Questa apertura garantisce varietà, ma favorisce anche l’ingresso di software sviluppati da soggetti poco affidabili o addirittura criminali. Il risultato è che un’app sospetta può facilmente finire su uno smartphone Android, scaricata da store o siti esterni.

Il confine tra frode e superficialità è sottile e spesso gli utenti non leggono le condizioni di utilizzo dei servizi. Social come TikTok, Instagram, WhatsApp o Facebook raccolgono dati ufficialmente, con il consenso dell’utente che accetta senza riflettere.

Le multinazionali hanno costruito il loro successo proprio sulla leggerezza con cui le persone hanno ceduto informazioni personali. Un atteggiamento più prudente e critico sarebbe quindi indispensabile per proteggere la propria sfera privata e quella dei propri figli.

Oltre alle app famose, esistono software sconosciuti che operano nell’illegalità, cambiando nome e mascherandosi per sfuggire ai controlli. Le categorie più a rischio includono torce tascabili, app meteo, giochi, programmi per salute e fitness, browser e VPN gratuite.

Molte di queste applicazioni richiedono autorizzazioni eccessive, come accesso al microfono o ai dati personali, senza reali motivazioni. La regola è semplice, scaricare solo app affidabili, verificare le autorizzazioni, aggiornare periodicamente e leggere le recensioni.

Un antivirus può aiutare, ma la vera protezione nasce dall’uso consapevole e dalla scelta di installare solo ciò che serve davvero. La sicurezza digitale, ironicamente, nasce prima di tutto fuori dall’etere, nasce dalla consapevolezza di ciò che ci circonda.

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Redazione T

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