
“Il mancato inserimento dei servizi postali tra quelli garantiti per decreto arrecherebbe un grave danno alla clientela e all’utenza del settore postale, obbligando anche Poste Italiane, di conseguenza, a non poter effettuare l’attività di raccolta e consegna su tutto il territorio nazionale oltre al blocco di tutti i corrieri in quanto possessori di autorizzazione generale rilasciata dal Mise come la nostra struttura postale”, dichiara Ledda. “Confidiamo in un’immediata integrazione e/o rettifica del testo del decreto pubblicato in data 11 marzo 2020”, conclude Bachisio Ledda.











