Lezzi solidale con Giorgia Meloni: “Non merita di essere chiamata cagna”

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ROMA – “In merito all’ultimo insulto rivolto a Giorgia Meloni, ho letto in Rete diversi commenti in cui si cerca di giustificare quella “cagna” postata su Facebook da un candidato con altre frasi pronunciate dalla stessa Meloni. Quindi la Meloni meriterebbe di essere chiamata cagna? Ora, io sono totalmente lontana dalla Meloni ma la contrasto sul piano politico e non con il sessismo e non ammetto né potrei mai giustificare i se e i ma di fronte a simili definizioni”. Così Barbara Lezzi (foto), ex ministra per il Sud, che difende la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, dagli insulti ricevuti da un candidato del M5S.

“Quelle scusanti – aggiunge Lezzi – non sono diverse da quelle che ancora troppo spesso si sentono quando una donna, per esempio, viene schiaffeggiata dal marito: “Cosa aveva fatto lei?”. Oppure da quelle che sottintendono a una colpa della donna che viene violentata perché era in giro di notte da sola o indossava una minigonna. Riflettiamo, potrebbero proprio essere i distinguo, le giustificazioni e le attenuanti concesse a non consentirci di fare un passo in avanti nei confronti del rispetto delle donne. Certe cose non si dicono, non si pensano e dovremmo finalmente liberarcene a partire da chi ha ruoli pubblici o si candida a diventare rappresentante dei cittadini”.