Libri: a Roma la presentazione di “Sirente, sconosciuto stupore” di Massimo Santilli

ROMA – C’è una montagna nel cuore dell’Abruzzo che sorprende chi la osserva davvero: il Sirente. Un luogo ancora capace di custodire meraviglia, identità e memoria. A questa terra appartata e potentemente evocativa è dedicato il nuovo libro di Massimo Santilli, “Sirente, sconosciuto stupore (Una montagna d’Abruzzo e la sua valle)” (Edizioni Menabò – D’Abruzzo), impreziosito dalla prestigiosa prefazione di Dacia Maraini.

Il volume sarà presentato martedì 21 aprile alle ore 17.30, a Roma, presso Palazzo Valentini (Sala Mons. Di Liegro, in Via Quattro Novembre, 119a), nell’ambito di un più ampio progetto di promozione territoriale dedicato all’area del Sirente. Nel corso dell’evento saranno presentati anche una cartina letteraria e un documentario, strumenti complementari per raccontare e valorizzare questo territorio.

Accanto all’autore Massimo Santilli interverranno Dario Nanni, Presidente dell’Associazione Abruzzesi di Roma; Giuseppe Santeusanio, Presidente del Sodalizio degli Abruzzesi San Camillo de Lellis; S.E. Cardinale Francesco Coccopalmerio, Presidente Emerito del Dicastero per i Testi Legislativi e Alto Patrono del sodalizio. Modera Gianni Lattanzio, Segretario Generale “Ambientevivo”.

Frutto di decenni di ricerca, il libro si configura come uno studio approfondito e al tempo stesso accessibile, capace di restituire in tutta la sua ricchezza il Monte Sirente e la Valle Subequana, chiarendone il perimetro geografico e la consistenza geo-culturale. Un lavoro rigoroso e coinvolgente, definito da autorevoli osservatori un vero e proprio manifesto dell’Appennino aquilano, arricchito da materiali inediti e da una vasta bibliografia.

Santilli esplora il volto meno noto di questi luoghi, svelandone l’intimità e accompagnando il lettore in un percorso di conoscenza che attraversa secoli di storia, dalle vestigia dell’antica città di Superaequum, alle testimonianze dei viaggiatori tra XVIII e XX secolo fino alle prime ascensioni della vetta del Sirente. Un racconto che intreccia analisi delle fonti e vocazione divulgativa, ponendosi anche come strumento utile alla progettualità territoriale.

Il volume restituisce finalmente una narrazione organica di un’area interna dell’Abruzzo montano – estesa su dieci comuni della Valle Subequana e della media Valle dell’Aterno – troppo a lungo considerata marginale. Ne emerge invece un territorio ricco di identità, tradizioni e biodiversità, dove paesaggi, architetture, mestieri e comunità compongono un mosaico vivo e sorprendente.

Ampio spazio è dedicato anche al fiume Aterno, alle sue acque e alle attività produttive che ne hanno segnato la storia, così come alla vita delle comunità locali: origini, saperi, aspirazioni e resilienza di una popolazione che continua a credere nel valore della propria terra. L’opera si presenta come un’indagine sul passato e sul presente, capace di individuare criticità e potenzialità di un’area oggi fragile ma tutt’altro che marginale, abitata da una comunità tenace che guarda al futuro senza rinunciare alle proprie radici.

Il progetto è promosso da Civitas Superequani e presentato insieme all’Associazione Abruzzesi di Roma, Roma Capitale e dal Sodalizio degli Abruzzesi San Camillo de’ Lellis, con il patrocinio dei Comuni dell’Unione Montana Sirentina, di Abruzzo Turismo e con il sostegno di Fondazione Carispaq e HubAbruzzo. Il volume è disponibile nelle principali librerie e sui maggiori store online.