E racconta: “Con la Rai senza più i diritti del calcio, passati in quel periodo a Mediaset, andai dall’allora direttore Fabrizio Del Noce per spiegargli che l’unica persona in grado di tenere alti gli ascolti era Pippo Baudo. A Pippo non avevano proposto da un po’ progetti importanti. Era estate. Così partii con l’amico Marco Zavattini per la Sardegna per cercare di conquistarlo. E per fortuna Pippo si è lasciato conquistare! Prese lo spazio dalle 18 alle 20 e fu un grande successo. Il mondo dello spettacolo gli è riconoscente per quello che ha fatto. Resta la perplessità che in questi ultimi anni nessuna istituzione abbia pensato a lui per un’onorificenza di grande prestigio, come Senatore a vita o presidente della Rai”.
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