
In sei mesi il dato e’ cresciuto di 4,7 punti, e di quasi 25 punti rispetto allo scorso anno. Un dato che e’ stato accolto soddisfazione dai rappresentanti della Commissione europea presenti a Roma. Punto debole per l’Italia restano invece le tempistiche di designazione delle autorita’ di gestione e certificazione dei programmi.
Nonostante le recenti nomine vagliate da Puglia e Abruzzo, sono ancora 15 su 61 quelle da effettuare. Fanalino di coda sono i programmi di cooperazione territoriale, dove solo un’autorita’ e’ stata designata su 10 previste. “Entro e non oltre dicembre 2017” si concluderanno le procedure, hanno rassicurato dal Ministero dell’Economia.











