Lotteria Italia: curiosità, dimenticanze, top e flop, record

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La storia della Lotteria Italia è costellata da dimenticanze milionarie. Il primato degli ’sbadati’ appartiene all’edizione 2008/2009, quando a non essere reclamato fu il primo premio da 5 milioni di euro

ROMA – É di 29 milioni di euro il totale dei premi non riscossi della Lotteria Italia dal 2002 a oggi. Nell’edizione 2018 gli italiani hanno “dimenticato” di riscuotere oltre 1 milione di euro, diviso in 6 premi di seconda categoria da 50mila euro ciascuno e da 31 di terza categoria da 25mila euro. Tutti reclamati i cinque premi di prima categoria, dal primo premio da 5 milioni di euro, vinto a Sala Consilina (Salerno) al quinto da 500mila euro vinto a Fabro (TR). Premi di prima categoria tutti riscossi anche nell’edizione 2017 (ma il totale delle “dimenticanze” fu comunque da 970mila euro). L’ultimo “black out” milionario c’è stato, invece, nell’edizione 2016, con un biglietto da 2 milioni di euro mai riscosso.

La storia della Lotteria Italia, ricorda Agipronews, è costellata da dimenticanze milionarie. Il primato degli ’sbadati’ appartiene all’edizione 2008/2009, quando a non essere reclamato fu il primo premio da 5 milioni di euro, venduto a Roma (e rimesso poi in gioco l’anno successivo). Nel 2003 i premi non riscossi ammontarono a quasi 4 milioni di euro. L’anno seguente i biglietti vincenti dimenticati furono del valore di 1,1 milioni. Nel 2007 non furono incassati premi per un totale di 1 milione 125 mila euro. Solamente 220 mila euro i premi dimenticati nell’edizione 2010, mentre nel 2011 le somme lasciate allo Stato furono pari a 2 milioni di euro, corrispondente al secondo premio vinto a Modena, più vincite inferiori per ulteriori 700 mila euro. Nell’edizione 2012 furono invece dimenticati premi per 642 mila euro.

Il top con “Fantastico” nel 1988, il flop con “La prova del Cuoco” nel 2012

L’anno d’oro della Lotteria Italia resta il 1988, quando furono venduti 37,4 milioni di biglietti, abbinati alla trasmissione televisiva Fantastico 9 (condotta da Enrico Montesano e Anna Oxa), mentre il peggior risultato, spiega Agipronews, risale all’edizione 2012 (abbinata a La prova del Cuoco), con circa 6,9 milioni di tagliandi. Il premio più ricco è stato da 15 miliardi di lire, assegnato in due edizioni, entrambe abbinate a “Carramba che sorpresa”, nel 1998 e nel 1999. Tra il 1991 e il 1997 è invece il periodo di massima espansione delle lotterie, ben 13 l’anno, mentre tra il 2011 e il 2014 l’unica superstite era rimasta la Lotteria Italia. Dal 2001 in poi, il primo premio è sempre stato da 5 milioni, tranne che in due occasioni: i 6 milioni messi in palio nel 2003 (nonostante un calo dell’8% nelle vendite rispetto all’anno precedente) e i due primi premi da 5 milioni di euro del 2009, uno dei quali rimesso in gioco grazie alla poca memoria del vincitore dell’anno precedente che non incassò il premio top. Nell’edizione scorsa gli italiani hanno comprato circa 7 milioni di biglietti, per una raccolta complessiva di 35 milioni di euro.

La sosta porta fortuna: in autostrada vinti oltre 34 milioni in 10 anni

Il dato è chiaro: nelle ultime dieci edizioni della Lotteria Italia i premi vinti nelle aree di sosta hanno regalato oltre 34 milioni di euro, considerando solo i premi di fascia più alta. Il rituale delle vacanze natalizie, della sosta e del biglietto nelle aree di servizio, negli anni, ha fatto registrare vincite milionarie alla Lotteria Italia. Nell’ultima edizione, riferisce Agipronews, la fortuna si è fermata in autostrada, all’area di servizio Sala Consilina Est, in provincia di Salerno, direzione nord dell’autostrada A3 del Mediterraneo, dove è stato venduto il tagliando che ha vinto il primo premio da 5 milioni. Sempre nell’edizione 2018, anche il biglietto vincente del quinto premio, da 500mila euro, è stato venduto in un’area di sosta, a Fabro (TR) sulla A1 Milano-Napoli. Nella storia recente della Lotteria l’edizione più fortunata per i giocatori “in viaggio” è stata quella del 2005: ben 9 milioni grazie al primo, al secondo e al quarto premio, rispettivamente da 5 milioni, 3 milioni e 1 milione di euro, quella più avara è stata nel 2014, con appena 500mila euro.

Attenzione alla “data di scadenza”, 180 giorni per reclamare i premi

Sei mesi di tempo dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’elenco dei biglietti vincenti: è la “data di scadenza” della Lotteria Italia. I vincitori hanno 180 giorni per riscuotere il premio, presentando il tagliando vincente, integro e in originale, negli sportelli di Banca Intesa Sanpaolo oppure all’Ufficio Premi di Lotterie Nazionali. Il pagamento avviene entro 30 giorni dalla data di presentazione del biglietto. Il biglietto, spiega Agipronews, può anche essere spedito direttamente all’Ufficio Premi, con una raccomandata A/R, indicando le generalità, l’indirizzo del richiedente e la modalità di pagamento (assegno circolare, bonifico bancario o postale).